.l’estetica necessaria.

Si può vivere restando attaccati all’estetica del dolore
alla sua innata autosufficienza che con rima
e fresco odore spiega l’essenza
sommando silenzi .

È così naturale restarci vivi dentro
quanto la nostalgica mancanza del suo essere
che poi è mio .

_Runa

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[ fear ] .life in depth.

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siamo fatti di credere e non credere / di cedere e cadere
siamo fatti di un illusione che vaga / che cade
che rinuncia / siamo come un intercapedine fra tutti questi spazi_

siamo fra gli spazi della notte e la sua successione 
della poesia e del suo credo _pensieri svolti e avvolti
in una sicurezza che come piuma accarezza / una concessione_

siamo fatti di bellezza / di salvezza dentro le dimensioni distanti
di parole e gesti / di sensi e affetti
di memorie inquiete e di desideri irrequieti_

siamo irrequieti _ come nell’essere felici e consapevoli
come la natura che ci lascia andare _che ci abbandona
siamo in un vivere consapevole di im_perfezione e libertà_

©Runa

.come dal mare . [ nata]

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come fuori da ogni sguardo / come
nell’apparire di uno spiraglio terreno / dove
nella ricerca della perfezione / la Luna
si fa tonda e illogica / bella e piena come un’onda
in un abbraccio che poi
nell’alba scalcia appena

mi sono ritrovata in essa imprevista
baciata da una tenerezza improvvisa
sussurrata appena sul nascere / come
sfiorata dal silenzio intrecciato / dove
solo il rumore mare mi interrompe
senza avere voce nel vento _poi

©Runa

.negata.

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sicuro come l’inganno / destante come la notte
è buio / assoluto e silenzioso .

girovagare a piedi nudi mi è prerogativa dolorosa
arrivare da un’altrove e non mi è concesso toccare
sgualcire con la realtà di un fatto / l’assoluto silenzioso
residente come sabbia in fondo al mare
o come un blaterare nel pieno dell’emozione
o come un sussulto che dal risentimento dell’amore
avviene / cosi .

sicuro è l’inganno / devastante come la realtà
è ancora troppo buio per la verità .

come la memoria affissa su muri discontinui
di carta pesta e non troppo bianchi
maciullati / con le mani che non si tengono a bada
protese verso una carità che manca / fin troppo bianca
come la luce che preferisce la morte accanto
piuttosto che riflettere su quelle dune d’ossa
morenti in fondo al mare .

è sicuro come l’inganno più vero / reale
ch’io sono come nessun’altra verità : negata / incondizionata .

©Runa

.a te / occhi come onde di mare aperto.

chiudo gli occhi
e rievoco la certezza delle nostre parole
riemergendo in trascorsi silenziosi
speziati sulla lingua
senza riconoscerne la pronuncia

chiudo gli occhi
avverto la luce oltre la porta
il ticchettio del mio cuore nell’andare
tremule
tortuoso e ambizioso

fabmil

ho sempre vissuto contro_luce /
la mia esistenza è stata una continua linea sottile / affilata
un’orizzonte senza fine / una lama
l’anima in una periferia vuota / buia

a te / occhi come onde nel mare aperto

©Runa

 

.mille vite in un giorno solo.

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Nelle stanze senza tempo dove mi sdraiai al fianco dei tuoi spazi, irregolari arie adempievano all’arduo lavoro della mancanza attesa.

Ogni fiato era una verità contrapposta all’altra, ogni voce esposta al silenzio, assemblate come labbra in soffi di baci per tirarne un altro.
Iniziai a lasciarmi andare, intorno e dentro al vociferare del nostro rumoroso silenzio, e nel mentre evaporava la ragione, sulle pareti numeri e lettere indicavano l’avvenire come mappa per il cuore.
E poi … disegni, orme, forme.
Movimenti e similitudini di gesti a lasciarci intatti nelle impronte, come su lenzuola pronte a fluire nel ritorno delle mani, strette in un ingorgo di sensazioni indossate come candide vesti per le nozze con la notte.
Riconobbi ogni assenza avuta in precedenza, mi avverai nelle tue strette, palpitando come un livido esangue che di meravigliosa attenzione si prona alla pelle prima che al cuore.
Vissi di mille vite in un solo giorno, umida di bosco al gusto di donna.
Nel divorare me stessa riemersi in altri appetiti.
Di vento e tempesta, di sole e pioggia, di quel dolore che solo l’amore riconosce senza chiamarlo per nome.

©Runa

[ pubblicazione 2013 ]

 

 

Testo Vincitore del Concorso “Una storia in 2000 battute” su Connessioni Letterarie

http://www.connessioniletterarie.it/wordpress/una-storia-in-2000-battute-i-vincitori

.a t t e s a.

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a t t e n d o l’alba di un giorno qualunque
una luce che si fa lama nel fianco
un’uscita da cui riuscire a scappare
da una morte certa che mi abbaglia
nella prima visione di un attimo avvenuto
senza la consapevolezza dell’azzardo
un ritardo nella gestione del volere

a t t e n d o il divenire di un essere
che mi riporti ad essere quell’abbastanza
che gioisce di un avversione propria
che con costanza acceca ancora
la voglia di essere una solitudine completa
faziosa in un alibi che bacia
come fosse la prima volta

a t t e n d o dunque di essere persa
completamente in un abbraccio
che rinuncia alla lotta

©Runa