.accanto alle pietre.

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_e poi sarà come smarrirmi all’infinito
in un moto ondoso dal silenzio perfetto
ritrovandomi curvata con un mormorio del corpo
che si distingue appena
nel guardare un orizzonte indifferente
che non mi compie
che non mi conclude nel suo atto con la realtà
mentre l’esigenza quotidiana mi rivela nella forma
si estranea nella sua parvenza di suono
e visiva mi abbaglia di fantasia poetica
come se prendesse atto della mia coscienza
raccontata più volte ad alta voce / in sonno
per riuscire ad ascoltarne il suono / come dal pianto rotto .

_e poi sarà come ritrovarsi in un eterno conforto
accanto alle pietre
accanto ad una condizione che mi raffigura ardita e consapevole
come quando nella ricerca dell’autentico esistere
mi dimenai nell’aria e ricaddi assopita sulla terra
disseminando il mio nome in illusione ed umiltà
nuda / fin dentro la natura
accolta da un’inquietudine appena fiorita / docile
accanto al precipizio d’erba che d’infinito si ripete

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=Eyjj8BgsBGU

.la più bella poesia.

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se solo la mia più bella poesia d’amore
fosse stata come erba dolce quietata al sole
smarrita e innocente come il primo verbo fatto parola

se solo il mio cuore fosse stato come un canto misterioso
nel vento avrei nascosto il dolore
e soffiato via l’anima mia dalle nubi notturne

se solo la mia più dolce poesia fosse stata fatta di luce
l’avrei sigillata fra i boschi e lasciata danzare
fra i rami che al mattino si dissetano di rugiada

se solo il mio cuore fosse stato creato da un respiro breve
al primo anelito d’amore sarei stata viva
e compiuta accanto a te / densa come nelle notti piene di miele

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=GbNgS3u3Rwg

.ri_vissuta.

.provo tenerezza e affetto per questo testo scritto e pubblicato altrove ben 8 anni fa.

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Scende la scia lenta delle parole ai lati della bocca in questo giorno perso e rivisto da lontano.
Ricomincio da ciò che ho lasciato andare a fuoco lento nel fianco
e nella mia età sovrastata da calendari in_fermi appuntati alle pareti bianche
con chiodi di garofani rossi,ritrovo la giusta direzione dentro distrazioni d’arie asciutte e brine pungenti,accanto agli occhi, solitari , incolori.
A raffreddare l’ira mia sempre in piena nel mento alto immobile c’è un bacio senza lingua[ il suo ]..c’è un fiato bifolco che viola la voce ed il suo grido impassibile.

Io sono l’altrove dentro il mio stesso respiro di foglia.
Sono l’impatto violento della lacrima sulla guancia sinistra.
Sono il ghiaccio che ho saputo conservare puro fra le vene chiuse
dei miei ciechi avverbi emozionali, fra i seni vissuti e tartassati di spine e fili di ferro.

Nasco nell’attimo in cui la visione mi si riapre davanti ad un sogno ,
in un buio lasciato annegare in una notte esausta di silenzi e vizi.
Nasco nel medesimo istante in cui mi son sentita morire,
come in quel mattino in cui le carezze si abbandonarono alla dolcezza degli schiaffi di cera, figli immorali di risate come lame ,orfani di volti allegri e mascherati.
[ .e li son morta e nessuno se ne è accorto. ]

Ho raccolto la solitudine della bocca, assente nella rinascita ricucita .
Ho risalito a piedi scalzi scalini di sabbia nera e pavimenti di moquette rossa,
rinnegando le movenze senza misura di una donna che si appoggiava alla sua stessa pelle astratta ,giacendo inerme nella delicatezza di un battito inesistente che squarciava il petto martoriato .
Scalpita ancora il Cuore come allora, come il vento dietro una tenda di vetro sporco ,e non si azzarda ad andar via quell’orma rumorosa impiantata dinanzi alla mia porta ,
…e non si distorce la sequenza ingiallita dei morsi di un audace amante andato via.

No…non si nasconde dietro le finestre di camere pagate a poco prezzo
il nulla dell’anima infida.
Non dispensa poteri la mente arruginita dai colpi di un letto senza corpi.
Il Cuore Duole,consapevole ed orgoglioso del suo essere stato riscattato a caro prezzo.
Il Cuore Muore, per poter rivivere senza urgenza la sua Apocalisse d’amore.
[ .e li son rinata e nessuno mi ha trovata .]©Runa

posted on : 26 dicembre 2010

on air now : https://www.youtube.com/watch?v=iMWXvx17Chw

.la forma che non ho.

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quale forma io sia
quale forma sia la mia
quale ombra in simbiosi viva con l’anima mia
io non lo so

ho lasciato che la mia vita si esiliasse
in mondi caldi e umidi
ho lasciato slittare le briciole delle mie esigenze
in terreni privi di pasto
in una destinazione cruda e afflitta
da ingiurie esibite piuttosto che assorbite

quale scopo potrò ancora offrire
all’altare di questa mia esistenza
quale bordo senza ricamo
potrò offrire ai miei fianchi di povera madre

ho svuotato il seno dalla fame
ho riempito le costole di calamite
ho riempito il sentiero del mio ventre
con una tregua che è un covo vuoto
un tortuoso e ambizioso delirio d’ardore
che esplode come fa la natura mentre muore

quale forma io sia
quale forma sia la mia
quale ombra in simbiosi viva con l’anima mia
io non lo so

©Runa 

 

.la bocca ringhia.

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la bocca ringhia
di disordini bianchi come latte
di tracce ardenti che adempiono al compito delle parole
_non c’è verso che impugni risposta
_non c’è lingua che si arricci per la sete
ma una corsa che dalla gola sale
e sputa la tregua alla stregua del veleno
versato caldo e bianco
come incline ad una fine che non è poi tale

la bocca ringhia
di un’estensione che si prona all’accoglienza
in frastaglie di discorsi pesanti
_insensati di uno speculare grazioso
_inesteso come un urlo che s’inghiotte
e si disperde nella sua ultima occasione
rabbiosa di un ricordo che ha verità diverse
morte prima di alternanrne il senso religioso
impavide nell’attesa della prima neve

©Runa 

on air : https://www.youtube.com/watch?v=j7EsBK4Mr80

.the shape of water.

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preferirei avere una forma d’onda
un’onda integra / convessa
una dinamica forma d’acqua
riprodotta nella sua identità
concava e mossa
danzante nel suo emettere nero fra le ombre
come in cielo che si fa poi d’acqua
gelida che nelle notti d’inverno
riflette come un urlo contro
e il rumore imprime parole estese
come ragli di un lenzuolo crespo
esposto alla moltitudine di maree in attesa

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=OdsSfsu9D6E

.immobile.

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immobile è questo tempo
mentre / le crepe sul cuore allentano il silenzio
ed io _ scostante ad ogni minimo sentire
inumidisco quest’anima resa randagia dalle assenze

non ho un ritrovo per la solitudine delle parole
forse il vento _ forse la pioggia
che non mi direziona / che non mi condiziona
se non alla terra da cui un tempo fui strappata

immobile è questo tempo
mentre io non guarisco / non regisco
sono come una inopportuna fermentazione della voce
un disegno che si fa rancore fino illusioni a fiotti sugli occhi

non ho riparo da questo vuoto
forse _nel peso della notte saprò tutto della mia forma
saprò / che la speranza è un’attesa continua
di arcobaleni dimenticati e altari in ripide ascese

©Runa