.macerie come segni.

fra le lenzuola lame di stelle taglienti
le tue mani come macerie a lasciare segni .
sono stata una madre nascosta dentro altre forme
ingiuste e fioche
come lamenti di certe notti
a cui manca il tempo di esistere .

fra i sogni le sacre forme annerite
di una donna rivoltata nella sua stessa pena .
risorta a stento tutte le volte
mentre l’alba ha serrato la nuda esistenza dentro .
dentro , con un’accanimento fatto di voce
estratta liquida come come dal ventre di una Lupa .

farmi latte,farmi urlo,farmi essenza,farmi arresa,nutrimento.
è con questo principio che le grinze della mia anima si ritrovano in lotta verso un vento avverso
ripiegate contro un cielo seminato da anime risorte e pelle abbandonata.
come la mia,avvezza al più sacro degli errori,orrori come altari irrisolti,inaspettata come la luce che arretra sulla schiena.
è cosi che mi allungo e mi perdo
in una discesa di letti di fango,palpiti trasudanti d’ombre sterrate e annodature di fiati in gola.
“continuamente” mi dico “continua_mente ad incassare questo silenzio tremule mentre tutto si fa polvere negli anni che passano.
mentre _
il muro che ho messo fra me e te lentamente cade ed io lascio che il caso della frana arrivi e mi faccia posto per pregare “.

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=kkf7nGCwmLk

3 pensieri su “.macerie come segni.

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