.parole vertiginose.

non so quanto ho scritto in questi giorni
parole d’amore , puntuali e meticolose
un richiamo d’antica poesia
un fraseggio di fine estate
uno scrigno pieno di malinconia

ho nel silenzio infinite parole da dire
grida piene e rancori da elargire
arie refrattarie a scarnificare
il finire di ferite adoratrici di meraviglia
follia e canti di stregoneria

non so quanto ho scritto in poche ore
parole vertiginose , scenari teatrali
come ad annunciare
che il verbo che mi tiene in vita
sta per arrivare _per poi mancare

©Runa

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.aculei di memorie.

dolciastre follie
è cosi irreale il tributo
che dono alla pena .
ho battezzato le ipocondrie
con malsane idolatrie
nulla può lenire il fuoco
delle nebulose malinconie.
ho quanto basta di piena sul cuore
per serigrafare gli argini
di ogni singolo dolore
o recondita forma
di polvere e sinfonia .

c’è sempre un punto di rottura nell’angolo del pensiero , una fragile scheggia ramata che si fa anomalia fra i ricordi .
è da lontano che cerco la serenità dei passi , è nell’estrarre aculei di memorie che mi accorgo di essere pietra e poi rantolo d’aria .
ho assunto forme d’onda e contorni di aridità nell’eterno bivio fra l’esistere sommesso e la reale condizione , ma non sempre riesco a trattenere la voce della notte che mi rinchiude nella cava dell’anima .
torno sempre al punto di rottura , fra le lande silenziose della solitudine e il tormento sanguinante del cuore .
è come un vizio il dolore .
un nastro di seta in endovena .

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=MPP9U9dHqaQ