. come in pace .

il respiro si fa molle
come nella debolezza del ripetersi di gemiti notturni
l’aria nel suo ripetersi unge la pelle
e le parole , spicciole , scindono sul tuo nome
come sottane cucite addosso
stropicciate dalle carezze esigenti
sciolte come candele accese
mentre i fianchi si espongono scorretti
sulla curvatura esposta delle tue mani .

trema la ragione sotto la tua presa
inarcata , arrendevole
cede come in pace
mentre la distrazione negli occhi ha vita breve
come negli avanzi di richieste
candide attenuanti
nude che sanno di succo di mandorla a sovvenire
con scivolosi agguati della lingua che insegna urli
e rapide follie .

©Runa

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.come le tue labbra.

mi ritrovo in questo corpo stretto
con la fretta d’un impaziente amore
che taglia e annienta i gesti
come argini nell’improvvisa debolezza
che si fa bellezza ai tuoi occhi
e riaffiora come natura
nella sola idea che è di ogni cosa .

è cosi che riesco a narrarmi
attraverso te , senza contegno
celebrandomi all’inverosimile
come una gloria inesausta
una vittoria che rigenera ogni ferita
e ogni ferita che immancabile
accetta la sosta che trasformi in urgenza .

mi ritrovo nelle dimenticanze dei giorni
in pensieri che devastano il palmo delle mani
nel dopo delle carezze a cui ho dato il tuo nome
dopo che al tuo nome
ho donato fin oltre la fame contenuta
del ventre che di donna
si reinventa poesia

[che immagino sia fatta come le tue labbra]

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=7l-9axkMQqo

.nell’agonia del tuo veleno io freno.

risalgono fra le ragioni vacillanti 
i pensieri irriverenti 
e ogni parola che hai lasciato sul mio corpo .
come un talamo d’ardesia_ punge 
fin dentro la mente 
mentre nel dispetto del tuo nome
sfuma ogni possibile certezza 
ch’io rinasca quieta 
e petalo di rosa sparso 

avvicinati 
come fa il primo fascio di luce ardente
al mattino ,quasi ingenuo 
con un sussurro leggero
che si fa ebrezza sulla bocca .
avvicinati 
e vacilla fra i pensieri , languendo
con un senso di pienezza mai esausto .
vibra sulle corde del cuore
e brucia sulla pelle tremante
come il nostro racconto d’amore 
che ondeggia d’eterno 
nei sogni degli altri amanti .

©Runa

ps: il titolo : “nell’agonia del tuo veleno io freno” è un verso tratto dalla canzone “Petalo” di Moltheni 

.be the wild_the wild fire.

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pensieri loquaci
roghi alti sugli intrecci dei respiri
un sudario di nylon impaziente che trattiene la smania
e la sommerge a strati
mentre il verbo concretizza l’austera occasione
di una forma unica .esatta.
che a tratti oltraggia
indisciplinata e schiarita
come nei patimenti che rabbrividiscono il noi
in tutte le cose .nell’avvenire

/ e lampi accesi .incarnati e suddivisi
la notte affronta il cuore
colato a picco come gravida metamorfosi
della pelle fino alle ossa
lasciate attraversare
impazientemente dalla tua
stretta fra i silenzi che presumono pace
senza pause e incertezze o feticci a sovvenire
arditi come la lingua che avvampa presentimento
prima di tornare al suo compito di preda tagliente

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=u5Ez77lTEWg

.solstizio tagliente.

come and dissolve these torments of water
that cover my body and flood my soul
blend me in your essence
and make me a piece of your bones
red-hot
and annihilated love

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Si assottiglia il perdersi delle ore in avanzo /
la linea del corpo fugge fra le vesti
e i profumi appena spenti
tolgono l’odore alla notte .
La camera rappresa d’aria
e dalle lacune delle bocche assenti
cigola ancora per la fame interrotta
come dai tuoi silenzi
solstizi cosi netti
che spazzano via maree d’ombre voraci
gorgheggianti ancora accanto
come anime simultanee alla nostra

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=vJcUSxUaIxc

.le forme che ho avuto.

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di tutte le forme che ho avuto
ricordo la tua_alterata ed altezzosa
_cosi inquieta e simbiotica
fatta di pensieri di carne
accaduti all’ improvviso
mentre i gesti come arpeggi fra le dita
si fanno persuasione e frenesia

nel riportarmi dissoluta _quasi in bilico
a questa tua ombra replicata
impercorribile nel mio stesso gesto lussurioso
mi avverto pulsante
con accenni di contaminata salvezza
che come un desiderio innocuo
di menzogna distrugge

di questa trama di luce a cui ho dato il tuo nome
ne ho sdrucito il verbo
ed il senso sincero dell’ardore
come in tutte le replicate ore
interrotte dalle bocche a masticare astinenza
_come il vuoto che hai lasciato
in tutte le forme clandestine che in questa vita ho avuto

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=1XHU6Zk240c

.la più bella poesia.

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se solo la mia più bella poesia d’amore
fosse stata come erba dolce quietata al sole
smarrita e innocente come il primo verbo fatto parola

se solo il mio cuore fosse stato come un canto misterioso
nel vento avrei nascosto il dolore
e soffiato via l’anima mia dalle nubi notturne

se solo la mia più dolce poesia fosse stata fatta di luce
l’avrei sigillata fra i boschi e lasciata danzare
fra i rami che al mattino si dissetano di rugiada

se solo il mio cuore fosse stato creato da un respiro breve
al primo anelito d’amore sarei stata viva
e compiuta accanto a te / densa come nelle notti piene di miele

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=GbNgS3u3Rwg