.cacciatrice di sogni andati a male.

si ritorna sempre a casa _è un istinto necessario da seguire .
si ritorna con la consapevolezza delle abitudini ,
dei cambiamenti , con coraggio e la sempre nutrita speranza ,
e con una novità Letteraria entro la fine di questo anno

che spero vi faccia piacere leggere .
si ritorna sempre , senza essere veramente mai andati via .

ho lasciato andare il corpo alle conseguenze ,
mi sono distratta dalle spiegazioni
e sono andata oltre ogni circostanza 
restando disattenta , senza capire ,
che la fame e un sentimento che fa male .

mi sono abbandonata alla consapevolezza ,
nutrita solo di aria , contro vento .
non ho vissuto d’amore secondo natura ,
sono rimasta rinchiusa 
dove si prendono a morsi i pensieri 
ed ho cacciato , ho sfamato , ho pianto ,
inflessendo lacrime e saliva .

ho lasciato correre come corrono le acque di un fiume ,
le ho risalite , contro corrente ,
come fa la pena sul cuore ,
ed ho ringraziato l’inumanita del mio essere 
per avermi fatto come sono , 
un grido coerente 
strabordante di dolore .©Runa

on air now : https://www.youtube.com/watch?v=R_zaEcrpCbI

.la rappresentazione dell’amore.

a dire che è tutto improvviso
ho imparato dal silenzio
con uno strappo sul cuore
un palpito sdrucito_continuo .

a dire che è il destino
ad ammiccare
è l’attimo designato
incontrollato come un canto .

il mio corpo si fa cielo sconfinato
un etere senza tempo
finzione e meraviglia a voce alta
rappresentazione d’amore e inferi
fra la ciminiere annerite
di un cuore messo a solidificare
sulle presunte altezze
e moralità che sembrano esplodere
fra le tracce dipinte
ai lati della bocca
di una faccia che aspetta
impaziente un segno di verità .

a dire che è della mia sola pelle
la colpa presunta
a dire che il dolore è raffiorato
lo fa la mia sola lingua .

a dire che godo
è un piacere mercificato
a dire che piango
è una follia mai sanata .

©Runa

.vita cangiante.

vado contro voglia verso il greto assottigliato di questo tempo cercando di inquadrare il sedimento che costeggia l’altrove muto a cui ho affidato il nodo del ristoro di un’esistenza che chiede venia e risveglio fra le radici statiche ,messe al riparo nelle stuoie arse di memorie interrotte solo dalle parole che arrotondano l’equilibrio e smussano la vertigine del pensiero che s’attarda come nella mistificazione della luna, come un arco di luce che si palesa di speranza e fuoco sulla schiena curva oltre la soglia di un orizzonte a raccogliere bagliore a sufficienza per la sopravvivenza . intanto osservo lo schiudersi dell’inconsistenza nell’imboscata della notte che simula accoglienza mentre il denigrare degli occhi si perde nel confine dei luoghi che vanno oltre gli spigoli degli incroci , oltre i ritorni che fiutano esigenze mentre l’evasione della pelle evapora nel mutare di un profilo che ha l’inevitabile consenso di reclamarne una vita cangiante e selvaggia .

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=yYJVoCRJzu0

.human.

sembra sempre di essere ad un passo dalla fine
questo passo _sembra la fine
di un declino ipotecato _mai puntuale .
vivere sembra essere un viaggio per pochi
questo vivere _sembra per pochi
mentre lo stremo di una corsa arriva_frena .

capiterà di amarci tutti _come in una tregua
condannati alla sufficienza _poco comprensibile
capiterà che non saremo pronti
mutati in continuo squilibrio
scoloriti da una veglia esasperata
verdi di una natura non natura

ci riporteremo esausti su di una strada vuota
mentre il risveglio dei sensi sarà in bilico
fra ciò che è stato e che chiudendo gli occhi
scopriremo di non aver mai avuto
perchè vivere è un dono per tutti
farlo con umanità _per pochi

©Runa

.come le tue labbra.

mi ritrovo in questo corpo stretto
con la fretta d’un impaziente amore
che taglia e annienta i gesti
come argini nell’improvvisa debolezza
che si fa bellezza ai tuoi occhi
e riaffiora come natura
nella sola idea che è di ogni cosa .

è cosi che riesco a narrarmi
attraverso te , senza contegno
celebrandomi all’inverosimile
come una gloria inesausta
una vittoria che rigenera ogni ferita
e ogni ferita che immancabile
accetta la sosta che trasformi in urgenza .

mi ritrovo nelle dimenticanze dei giorni
in pensieri che devastano il palmo delle mani
nel dopo delle carezze a cui ho dato il tuo nome
dopo che al tuo nome
ho donato fin oltre la fame contenuta
del ventre che di donna
si reinventa poesia

[che immagino sia fatta come le tue labbra]

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=7l-9axkMQqo

.tu sei la mia resa.

mi basterebbe la bocca piena di te
per oscillare nella verità di questo amore
per tornare alla foce della mia esistenza
alla fine della voce che ti annuncia mancante

mi basterebbe essere un dove
un luogo , un altrove
una resa senza misura
un richiamo superfluo
un fiato , anche mancante

mi basterebbe l’impronta della luna della pelle
per sentirmi accanto a quel fuoco che ti annuncia
e tornare poi vuota nuovamente
di quell’attesa che mi stordisce quasi fosse morte annunciata

mi basterebbe essere la tua sete
l’insipidità della tua lingua
mi basterebbe esserti fame dentro
un boccone che sa di sangue
una verace leccornia per la tua bocca che è anche la mia

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=IGUboLZx3Tk

.le circostanze della Luna.

ci sono silenzi che sopravvivono alla risalita delle frenesie , quando l’infinita landa del tempo perso diviene luogo di sole che lentamente squarcia la notte e l’ultima parola è una sopportazione che affoga in un sospiro lesto , dissolto come uno spirito che fugge dal reale .
tagliano di netto il fianco queste ore ,cosi ambiziose che ci muoio dentro , ogni volta nuovamente con una danza convulsa che incanta l’epilogo della circostanza della luna .

sono ferma / distratta
senza il responso della luna
l’ardua rapidità della furia
scalpita senza trovar fortuna .
destinata alla canicola della solitudine
all’angolo stretto 
con il passo breve fra le cose 
resto ferma / indotta al niente
mentre l’eco 
d’una preghiera lontana
si fa falso rito
d’un Dio 
che mi è il male minore

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=OFDmD665yjo