.la rappresentazione dell’amore.

a dire che è tutto improvviso
ho imparato dal silenzio
con uno strappo sul cuore
un palpito sdrucito_continuo .

a dire che è il destino
ad ammiccare
è l’attimo designato
incontrollato come un canto .

il mio corpo si fa cielo sconfinato
un etere senza tempo
finzione e meraviglia a voce alta
rappresentazione d’amore e inferi
fra la ciminiere annerite
di un cuore messo a solidificare
sulle presunte altezze
e moralità che sembrano esplodere
fra le tracce dipinte
ai lati della bocca
di una faccia che aspetta
impaziente un segno di verità .

a dire che è della mia sola pelle
la colpa presunta
a dire che il dolore è raffiorato
lo fa la mia sola lingua .

a dire che godo
è un piacere mercificato
a dire che piango
è una follia mai sanata .

©Runa

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.Luna Calante.

Quando cala la notte , l’onda d’urto della solitudine arriva fino nel profondo .
Buia e molle si fa la mancanza che ristagna fra le luci dense di una notte dalla Luna Calante .

ti intrecci ai rami di questa anima
come edera lontana da ogni sguardo
nutrendoti del mio sangue
che si fa mercurio
e arriva liquido fino alla cima
della volontà di tenebra .

mi svesti di ogni cartilagine
di illogica tenerezza al margine
di ogni altra imprevista mancanza
come un commiato
che segna la pausa dell’abbandono
mentre nelle asimmetrie della Luna Calante
sfuggono ai sospetti dei fianchi
i tocchi della tua forma assente .

©Runa

.versetti maledetti.

la cupola di questa esistenza
annerisce il cielo sotto il quale sono sopravvissuta
_ le memorie rimbombano da un lato all’altro del cuore
senza tregua _senza arrancare oltre l’interiore necessario
di questo esistere vestito da Purgatorio .
trapassata da ogni altro dolore
gli occhi si strizzano di lacrime e sale
_il mio è un pianto che serve al divenire del sangue
nel cedere continuo di un peccato replicato.

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ho un’idea che fora il sacro della materia
una visione nitida _ selvatica
dell’impatto che disgela la forma
concava da ogni cosa appartenuta
abbandonata alla superficie di un ricordo
che non emette dissoluzione
ne avversione
per il suo ritorno alla completa estensione

appartengo ad un’ idea fatta materia
vestita d’animo nero

_senza grumi
con un petto che addestra tormenti
e ne subisce i mutamenti
come un rituale immediato_distillato
nel più puro sangue versato
scrosciante come sonetti maledetti
indottrinati sotto una pelle condannata

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=Rmf0_zRdiq4 

.n u b e.

[ è da tempo immemore
che il disimpegno di questo mio tempo
veglia in ore che dipendono dal riflesso del mattino
ansimando di quella impazienza che si fa tempesta
e ringhia sui vetri in attesa.]
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come sei bella .nube.
di gravità arresa
come fra le mie braccia allungate
distesa

scevra _di una sacralità che espia preghiere
accovacciata come una figlia
d’amorevole esigenza
piena

sei come un rimorso
che a morsi rantola di fame
un muscolo scoperto
un’estasi nel tornare

esultanza che converte coscienze
e poi ancora un refuso nel niente
mentre ti moltiplichi in flussi e strappi*
in ali di cherubini e cieli troppo neri

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=UDVtMYqUAyw

flussi e strappi* : grazie Poeta

.del mio tremore mi nutro.

I asked heaven many times
to feed on his right silences
enveloping my soul with stillness
of its good stars
keeping me sheltered
from a night made of cracks
and hurricanes of sleepless hours

del mio tremore mi nutro.jpg

Di questo tremore mi nutro
ossigeno inverso per la pelle in poi .
Le ombre acerbe sono un focolaio alto
profumato di calicanto notturno .
Sui fianchi come invasioni
mancanze avventate
con andature orizzontali
fiere della resa appresa .

Del mio corpo ne faccio un punto e a capo
con riverenze disordinate
fino alle disillusioni avanzate dall’imbrunire
sulla fronte che brucia alla bocca mia
usata per le insonnie furibonde
come chiostro per una preghiera di redenzione
lasciandola superstite
di un respiro che ne misura la parola

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=wHyTSwyZ330

.due lingue.

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.I pensieri sono veloci
il tempo e le cose
non comprendono queste saette
si accade
tra un fulmine e l’altro
.le parole
senza gravità
sono inchiostro caldo
letto scomposto
di due lingue
per una sola poesia.

©Jonathan Varani & Runa 

posted on : https://tremoridinchiostro.wordpress.com/

on air : https://www.youtube.com/watch?v=OdsSfsu9D6E