.respirare.

la fretta arriva contratta
fra passi irrequieti e false partenze.
il credo silenzioso di questi giorni
rinnega il sapore della pioggia
esasperata da nuvole mancate,
ferrose come le assenze
che sono il sale di questi tempi.

la fretta eravamo noi
con le ruggini a volte taglienti.
eravamo noi,
sprovvisti di debolezza,
irrequieti di bellezza
e fame presunta
d’ogni cosa possibile.

la fretta arriva contratta
fissa, senza gloria,
mista all’idea immancabile
di quello che saremmo potuto essere
e domani diventare
senza mai dimenticare
ad un certo punto di sostare
e finalmente respirare.

©Runa

.ragionevole conforto.

.Mentre.
fuori il limite del tempo riempie adunanze
.Dove.
l’accettabile aria a respirare squadra ossigeno ad intermittenza
.Nel.
caos che cattura gli attimi che in altre stanze lascio andare

ragionevole è il conforto
audace la mia sola consistenza,
sovraesposti i pensieri
nel brusio di un silenzio che avviene,
come avviene a conclusione la notte
incompiuta di una bellezza
che non è di questo tempo.

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=SGsCa9MD_nI

.ri.eccomi

Manco da tanto , è vero , un’altro anno è passato senza troppi cambiamenti , nessuno stravolgimento .
Quella che ero sono .
Quello che avevo attorno , ho , non ha subìto battute di arresto .
Tutto è andato avanti , io , le parole , l’inverno , le salite , i colpi improvvisi di luce , le ombre , come pietre ad innalzare muri .
Manco da tanto , ma non altrove che come ” qui ” è sempre un posto sicuro per poter dire l’indicibile che spesso punge la lingua . Lingua che ,nonostante tutto , continua a dire che di parole ci si può salvare .
A voi .
Ben ritrovati .
Runa

.cacciatrice di sogni andati a male.

si ritorna sempre a casa _è un istinto necessario da seguire .
si ritorna con la consapevolezza delle abitudini ,
dei cambiamenti , con coraggio e la sempre nutrita speranza ,
e con una novità Letteraria entro la fine di questo anno

che spero vi faccia piacere leggere .
si ritorna sempre , senza essere veramente mai andati via .

ho lasciato andare il corpo alle conseguenze ,
mi sono distratta dalle spiegazioni
e sono andata oltre ogni circostanza 
restando disattenta , senza capire ,
che la fame e un sentimento che fa male .

mi sono abbandonata alla consapevolezza ,
nutrita solo di aria , contro vento .
non ho vissuto d’amore secondo natura ,
sono rimasta rinchiusa 
dove si prendono a morsi i pensieri 
ed ho cacciato , ho sfamato , ho pianto ,
inflessendo lacrime e saliva .

ho lasciato correre come corrono le acque di un fiume ,
le ho risalite , contro corrente ,
come fa la pena sul cuore ,
ed ho ringraziato l’inumanita del mio essere 
per avermi fatto come sono , 
un grido coerente 
strabordante di dolore .©Runa

on air now : https://www.youtube.com/watch?v=R_zaEcrpCbI

.poesie.

il silenzio è un Angelo fertile 
un pulpito che spaia il cielo
e prepara al congedo 
questa mia giovinezza_
questo nastro di vita mite
perso nella saggezza
di una voluttà nobile
che affievolisce e migra
nella pena_

fra le selve arrugginite 
spuma fredda l’inquietudine
nel modo più bello ch’io conosca
nel silenzio a mulino
d’una continua solitudine.
non venirmi meno ora , cuore mio
prega che il nero storno dell’anima mia
s’accenda d’ombra ,
bruna di fuoco che mi s’adagia accanto 
e sul finire della fiamma più alta 
tienimi viva , ancora
seppur spenta , a metà rivelata .

portami con te 
fino al mattino 
dove si sdraia la luce_
fra i monti
e l’aria fischia 
con sgomento il tuo nome_
fra i campi
come un fiorito rumore 
che diventa stupore_
…come fa l’amore 
portandosi via il tuo odore 

©Runa

.Candore e Maleficio.

pubblicata sul https://word-social-forum.com

sono come un grido di preghiera che sanguina
un ghigno vomitato su una materia sacra
una parete d’affetto sconsacrato
un’edera avvelenata
una condanna ai piedi della mia defunta madre .

perduto candore e maleficio
smetto di essere il riflesso di questo Purgatorio indomito
ma tu dimmi su quale cielo mi devo inchiodare
per non cadere e continuare a tremare
di questa continua Epifania che non mi porta nessuna Luna.
Mia Euforia , svuotami di tutto questo dire
avvolgimi nel sudario distillato d’una nuova vita
e nella notte più lunga
con il suo giorno più tormentato dentro
lasciami cadere a pezzi
fin dove riconosco il rovescio del dolore
e fa ch’io torni ad essere quel grido
fiero preghiera inferiore
quel ghigno che si fa rituale
e muro lavico su cui continuare ad inchiodare
questo pezzo di ossa che mi incombe attorno .

©Runa
ph ©Michaela Knizova in arte Nynewe

on air : https://www.youtube.com/watch?v=NKRtHaT_Xdk

.cosi la notte.

Esordisce così la notte
con un solo intento silenzioso
un unico minuto caleidoscopico
uno spasmo fra le iridi rosse
di una latitudine passionale
che non frena ma _
arriva invulnerabile fino al pensiero
con un rebus di memorie e squarci
fra palpiti di lingua a delirare
e costrizioni ad accarezzare le tempie
come una frequenza astrale .

Esordisce così la notte
con la bocca punta dalla stelle
unta da quel volere che è
una pazzia all’improvviso
una fiamma a mezzobusto
che diventa fusto di cui nutrirsi
riuscendo a compromettere
la visione celeste di un corpo
reclinato fra il collo e il petto_
una cava franata
con il solo mio consenso .

©Runa

on air now :https://www.youtube.com/watch?v=VBLCqJNPoBw