.Il Patto con la Notte.

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ho un patto discreto con la notte
e il suo divenire languendo atto di morte
in angoli nascosti di un corpo
che si attorciglia fra le grinze dei desideri
nascosti in un sciabordio di ossa
che sboccia silente
nel momento convulso del pieno abbandono

mi incanta la vista il suo ego e mi pronuncia appena /
mi gela la schiena e poi mi ferma i fianchi /
l’affondo inerme della mia intima disperazione
continua nei suoi vizi fra le crepe della pelle
come fa l’inverno quando mi spacca la lingua
di un duro miele divenuto omelia
per questo mio dire chea malapena sfama dal cuore

©Runa

 

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[ nasco.sta ]

silent

inizio daccapo /
con una croce rovesciata sul cuore
.un pugnale di fuoco che mi reclina la memoria
dal grembo e in fuori
come un cantico partoriente che mozza il sangue
e il suo fluire a foce

posso ricordarmi di essere nata in questa vita
.con possessione avvinghiarmi alla sua terra
e programmare la mia stessa dipartita
da un luogo che mi si apre sotto
e mi inghiotte
come fossero polsi aperti voraci d’aria

inizio dal punto in cui ho perso /
scricchiolando con ossa affrante verso
le spalle di un muro di carne
che non placa questa mia irragionevole voglia
di essere una chiesa profanata da Dio
di essere un Dio _nascosto alla morte

©Runa / inedito 2015