.inchiostro denso.

a malapena la tua densità è presentimento, è odore.
è impazienza sulla lingua, luminosa lussuria,
raggio di sole, reminiscenza, tregua senza inizio.
vorrei chiederti di narrami come si narra una prima idea.
vorrei chiederti di sostare fra le fessure del mio essere
che si strappa come cartapesta
e abbandonarmi alla pelle che spogli di sostanza.
vorrei chiederti di affiorare boscoso e silenzioso,
come mosto selvatico alla fine dell’alba.
celebrarti con linfa schiarita, gloria suprema
nell’assoluto andirivieni del desiderio che solo a te dono,
come si dona una poesia mordendola d’inchiostro denso
fra le labbra strappate ad un feticcio di pelle.

©Runa

.Il Patto con la Notte.

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ho un patto discreto con la notte
e il suo divenire languendo atto di morte
in angoli nascosti di un corpo
che si attorciglia fra le grinze dei desideri
nascosti in un sciabordio di ossa
che sboccia silente
nel momento convulso del pieno abbandono

mi incanta la vista il suo ego e mi pronuncia appena /
mi gela la schiena e poi mi ferma i fianchi /
l’affondo inerme della mia intima disperazione
continua nei suoi vizi fra le crepe della pelle
come fa l’inverno quando mi spacca la lingua
di un duro miele divenuto omelia
per questo mio dire chea malapena sfama dal cuore

©Runa