[ fear ] .life in depth.

$RUX8T1X.jpg

siamo fatti di credere e non credere / di cedere e cadere
siamo fatti di un illusione che vaga / che cade
che rinuncia / siamo come un intercapedine fra tutti questi spazi_

siamo fra gli spazi della notte e la sua successione 
della poesia e del suo credo _pensieri svolti e avvolti
in una sicurezza che come piuma accarezza / una concessione_

siamo fatti di bellezza / di salvezza dentro le dimensioni distanti
di parole e gesti / di sensi e affetti
di memorie inquiete e di desideri irrequieti_

siamo irrequieti _ come nell’essere felici e consapevoli
come la natura che ci lascia andare _che ci abbandona
siamo in un vivere consapevole di im_perfezione e libertà_

©Runa

.l’anima decimata.

anaphenix.jpg

Oltre _le crepe buie di queste pareti .
Oltre _gli spigoli polposi di un soffitto cadente .
Oltre _le paure risorte genuflesse sulla schiena in preghiera .
_ci sono gli avanzi di una volontà che dispensa coraggio /
che non si scioglie alla disperata ricerca della notte
_che
non mormora misericordia allo scadere dei peccati
e animando la voce sfocia in una scusa di fango
che cerca la sua pozza da riempire .
Oltre _l’anima decimata sotto uno scrittoio di stelle
c’è l’affondo mancato di un’essenzialità che persevera contro se stessa /
contro l’allontanarsi dell’alba
che _come carezza_ scuoia la pelle .

©Runa

Nero su Nero

ph©Rosangela Betti
rosangela betti pH

ho moltiplicato ogni parola /
le ho segnate di nero sul cuore
piegandole come la notte
nell’attimo prima che esploda
e si faccia incarnato buio
sul mio corpo convesso esposto
fra te e le costole scomposte

ho decimato ogni respiro / bianco
intriso di dis.gelo e anima smisurata
che con fotogrammi di luna dipartono altrove
fra scaglie di lingua inchiodate al costato
convulse come vermi
a flagellarmi poi dentro
di una memoria ormai fatta di legno
come un pugnale scarno che elude la vita

sono stata gravida di ogni tua forma /
un rifugio d’acqua per ogni tua radice
sono stata naufraga e mai r.accolta a riva
un bruco mai nato con ali già rotte
/ sono stata un grembo fertile
per il tuo delirio
e la mia ennesima morte /

©Rosaria Iuliucci