.il dolore precoce.

questa è la mia natura _una sovrapposizione di forme e cose_
come radici a forma d’acqua in un corpo esteso che si muove lento

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nodi d’ore vuote in avanzo
sul cuore si arresta la disattenzione del tempo
mentre negli specchi sprovveduti
gli occhi accumullano granelli di sale e necessità

si identifica la stesura del sospirato disarmo
in cadenze di brama lenta piegate sotto il senso della lingua
dove rintocca la tua esigenza in promesse e preghiere masticate

prole d’un dolore che precoce rifinisce il giorno
in un graffio che sbuccia i palmi e ne svuota le carezze
gronda dalla bocca il disgelo dell’amore

ho avuto poco tempo per riempire la cupola della vita
con equazioni contrarie agli avvenimenti
/ tutto tuona _rimbomba di una fretta che mi assale
di un insopportabile utopia ed insensata sovrapposizione di cose che continuo a chiamare amore

©Runa

on air now : https://www.youtube.com/watch?v=bl3aN9W4n2I

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.contropelle.

posted on :

Prospettive. Omaggio di parole a Michel Vaerewijck

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Ho vissuto la mia vita come fossi un foglio bianco
nessun colore predestinato sulla pelle
e nessuna parola a sfondare la curvatora
della lingua _muta .

Ho vissuto in silenzio
fra verbi claudicanti interrotti solo dalla sete dell’attesa
e senza mai avere fame mi sono divorata nella giusta misura
per sopravvivere ad un ennesimo qualunque giorno
che mi trapassava dentro _fra la pelle e le ossa .

Ho giaciuto accanto alle ombre
abbracciando spigoli di luce su letti di cartapesta
ingoiando a piccoli sorsi il pianto
e moltilicando il dolore per il suo stesso peso .

Sono stata tutto e niente
un agglomerato di anima .contropelle.
divelta e divorante
in un ripetersi di sangue mai caldo

©Runa

echoing  :
youtube https://www.youtube.com/watch?v=5t5QSiydF9Y&w=560&h=315

.s e a r c h.

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sono alla ricerca di un dato di fatto
di un atto elaborato / a ritroso nella memoria
dove ormai è impossibile tradursi
[ anche quando è freddo e le verità sono ormai nascoste ]

sono alla ricerca di un assolo infinito
una luce che viola le regole della notte
e con clemenza si lascia passare / senza nutrirsi
[ anche quando la scelta è un unico bivio e nel dilemma non ti ci puoi tuffare ]

sono alla ricerca del giusto distacco
di un segno che porti il mio nome
a cui posso ridar vita senza tornare in vita
[ anche quando manca l’essenziale ed il cuore riparte nudo ]

©Runa

.la consapevolezza dell’odio.

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Vorrei avere la consapevolezza dell’odio /
quell’inconscio sentire
che oscilla fra la ragione e il sentimento .

Senza buonismo .

Essere un veto nero sulle parole da dire /
da dire e da accartocciare
come sapori sanguigni sulla lingua .

Senza approvazione .

Vorrei solo avere la consapevolezza della carenza d’affetto /
e convertire quest’anima sigillata alla notte
nel ripetersi del patimento .

Senza pentimento .

©Runa

 

 

.un conflitto senza nome.

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C’è un conflitto sempre aperto
fra la voce che ne raccoglie condensa
e l’anima che con forza la trattiene a se .

È un continuo esporsi grafico .
Un dettagliato dolore che si oscura nelle sue preghiere più intime .

C’è una continua proiezione di luce
per questo mio lesionato amore
come una malattia che non trova guarigione .

©Runa

 

.soul snow.

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di neve e carta sono fatta
di trama senza storia [ se non la mia ]
di voglia mai dissolta [ se non la tua ]
di corpo che inciampa distrattamente
in quella tenerezza che distorce l’accadere
nel mentre del filare la ragione
come pittrice mi eseguo
sbocciando folle in piccoli gesti
dimenticando poi il mio nome
ricoprendomi dunque di nuove lune

[il rumore più forte ha lo stesso silenzio di noi] ©Runa

.echo.

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I take out my tongue
and without having the desire to rediscover the taste of the night
I swallow a piece, little by little,
not to forget that I can drown in it
like when I have your hands on your hips
your tongue in your throat,
your fury in the urgency of my madness.

I take out my tongue
and I announce to silence,
attraversandoti
I gently adore you in you, without echo
I let myself be taken, eat, exhausted
because it’s the only way I can get back to me
dying
it’s through you

©Runa