Il Pianto in Parti Uguali

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Continuo a sostituire il cuore con piccoli spazi che rammendo fra le mani e il polso
raccolti al collo per farmi sentire ancora quel brivido che di vita parla .
Mi divido in parti uguali su questa terra
e lo faccio attraverso la carne che mi ristora dal dolore
e dal tempo immemore di parole
come un fruscio di carta caduto sul corpo
a dirmi di scrivermi dentro quello che ancora alla voce non muore .
Avevo sperato di avere più aria nella bocca per poter dire
senza urlare / di quella paura che lenta mi affanna
e mi affama di un respiro che fa invidia alla notte
e a quella paura che lascia il segno sulle gote
frusciante di colare
che ammortizza il pianto e il suo elettrico vizio .
©Runa
24/06/2014

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Nero su Nero

ph©Rosangela Betti
rosangela betti pH

ho moltiplicato ogni parola /
le ho segnate di nero sul cuore
piegandole come la notte
nell’attimo prima che esploda
e si faccia incarnato buio
sul mio corpo convesso esposto
fra te e le costole scomposte

ho decimato ogni respiro / bianco
intriso di dis.gelo e anima smisurata
che con fotogrammi di luna dipartono altrove
fra scaglie di lingua inchiodate al costato
convulse come vermi
a flagellarmi poi dentro
di una memoria ormai fatta di legno
come un pugnale scarno che elude la vita

sono stata gravida di ogni tua forma /
un rifugio d’acqua per ogni tua radice
sono stata naufraga e mai r.accolta a riva
un bruco mai nato con ali già rotte
/ sono stata un grembo fertile
per il tuo delirio
e la mia ennesima morte /

©Rosaria Iuliucci

.sono senza testa.

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sono senza .testa. / sono senza .cuore.
sono un abbacinante luce che si contorce da sola
nella spasmodica ricerca di un buio che mi si posi addosso
.docile. / senza pretesa di carne .dentro.
e che mi faccia sua [ bruciante ] come petalo arso al sole
sono senza .pagina. / non sono mai stata .scritta.
sono un muro di carta privo d’edera
una foglia senza linfa
.selvatica. / senza saperne succhiare il peccato
come da questa vita [ che mi buca e mi butta via ]
©Runa / ph©Whitney Justesen

_dalla mia pelle in poi_

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il silenzio nella camera prende vita
e con esso il nome tuo
vinto di quella capacità di guardarmi dentro / attraverso /
che tramite l’attesa prende forma /
e poi tu / la tua .

il silenzio di questa camera ha la sua vita /
il suo silenzio a ticchettare intorno al letto
spinto e sospinto dall’odore che sale /
dalla mia pelle in poi .
©Runa

[ordino] .memorie.

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ordino le memorie accanto ai passi andati /
accartocciati in lidi arcani /
privi di spine e dalle rose spoglie /
nere .

ho amato ogni fiore del mio piccolo giardino /
ogni candida foglia vellutata accarezzata dal vento .

oggi restituisco a grappoli di sale questo mio spoglio prato /
un solco ormai avariato d’inesistente consistenza /
un malaffare per la mia corazza franata .
©Runa

im.pure

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ho chiesto al cuore che tutto questo mi fosse risparmiato .
ho chiesto alla notte di non essere evacuata dal suo nero profondo .
oblio zuccherato di stelle che mi bacia dalla bocca in poi
per farmi essere a conoscenza di tutto e niente .
per essere viva e scegliere di morire / e di morire per poter dire di aver vissuto .

ho chiesto alla marcia delle mie preghiere che tutto questo si fermasse .
ho chiesto alla pazzia di donarmi un barlume di luce e che la verità mi fosse negata .
ho scansionato ogni centimetro del mio corpo pur di non svelare la mia intima follia .
e mi sono sminuita per poter amare ancora / mi sono flagellata per riuscire a sentirmi il cuore / mi sono rinnegata per poter riemergere nel solenne riso dell’ indimenticato Demone .

[ tutto questo è una purezza lezza ]
©Runa

[ a te ]

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con mano tesa
ti tengo stretto
come un sigillo
marchiato sul petto
flessibile sul cuore
senza recarti dolore

Io peso il tuo nome dalle labbra
Ti indosso d’ambivalente amore
Sei un brivido che freme e brucia
di una fiamma alta
che placa l’inferno che ho dentro

©Runa