.la rappresentazione dell’amore.

a dire che è tutto improvviso
ho imparato dal silenzio
con uno strappo sul cuore
un palpito sdrucito_continuo .

a dire che è il destino
ad ammiccare
è l’attimo designato
incontrollato come un canto .

il mio corpo si fa cielo sconfinato
un etere senza tempo
finzione e meraviglia a voce alta
rappresentazione d’amore e inferi
fra la ciminiere annerite
di un cuore messo a solidificare
sulle presunte altezze
e moralità che sembrano esplodere
fra le tracce dipinte
ai lati della bocca
di una faccia che aspetta
impaziente un segno di verità .

a dire che è della mia sola pelle
la colpa presunta
a dire che il dolore è raffiorato
lo fa la mia sola lingua .

a dire che godo
è un piacere mercificato
a dire che piango
è una follia mai sanata .

©Runa

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.nature of the inviting.

fabmlia.jpg

questa è la mia natura
un sovrapposto di cose
come radici a forma d’acqua
in un corpo esteso che lento / vibra

questa è la mia natura
un filo d’erba addentato
nell’ora dell’ombra più accesa /
un sovrappensiero sul precipizio della ragione
un’idea che imperfetta vaga

questa è la mia natura
un muschio ardente che sopravvive alla memoria
un banco di follia che non tagli netta
se non con il limite del respiro sacro

©Runa

 

 

[ dentro ] furori d’ ardore

Untitled 1

[ dentro ] dettagli di un indifeso colore
[ sbiadito ] su furori aggravati dall’ozio del calore
nel mentre gli artigli sul cuore si affilano
aggravando la prima ragione suffusa del giorno
[ immemore ] di uno spaccato d’amore involuto
specchiato poi a velo
nella differita degli abbracci flessi / invariati
cauterizzati dal compiere
di un verbo che a gesto preme nel fare
come a sfilare calze in controlce
in attesa di un abito che a goccia si fonde
lì / dove la bocca affoghi
e la follia inneschi

©Runa