.sono senza testa.

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sono senza .testa. / sono senza .cuore.
sono un abbacinante luce che si contorce da sola
nella spasmodica ricerca di un buio che mi si posi addosso
.docile. / senza pretesa di carne .dentro.
e che mi faccia sua [ bruciante ] come petalo arso al sole
sono senza .pagina. / non sono mai stata .scritta.
sono un muro di carta privo d’edera
una foglia senza linfa
.selvatica. / senza saperne succhiare il peccato
come da questa vita [ che mi buca e mi butta via ]
©Runa / ph©Whitney Justesen

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[ a te ]

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con mano tesa
ti tengo stretto
come un sigillo
marchiato sul petto
flessibile sul cuore
senza recarti dolore

Io peso il tuo nome dalle labbra
Ti indosso d’ambivalente amore
Sei un brivido che freme e brucia
di una fiamma alta
che placa l’inferno che ho dentro

©Runa

. c u r a m i .

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c u r a m i le lacrime nell’ora più b u i a
e voltami appena verso il vuoto della n o t t e .
c o p r i m i il volto di quell’ o b l i o che mi accarezza distante
e distraimi dalla m o r t e e dalla sua b o c c a di vento .

r i t i e n i m i bella seppur appesa ad un f i l o .
r i m b o c c a m i l’anima e r i n n e g a m i dalla foce .

a s c o l t a il mio lamento
come fosse un pugnale a r d e n t e .
c o l ma le mie vene
della tua i n f e r n a l e neve .

©Runa

Mai Vinti

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A quanto pare nulla mi vince . Neanche questo mio cuore .
Fermo e silenzioso a battersi nel petto , nell’incessante incoraggiamento del sangue a pulsare di una vitalità che si raggrinza fra le crepe di un seno che fu di madre , un tempo , e di donna amante ancor prima , sotto il suo tormentato vento .
Fui nuda , seppi esserlo , e seppi tenere a bada il gelo arrampicandomi sulla sua pelle calda , e tremante più di una fiamma esposta al cielo aperto .
Si perchè noi non avemmo mai una casa in cui amarci .
Non avemmo mai un tetto sotto cui coprirci .
Non avemmo mai un letto dove piangere le nostre promesse .
Fummo cosi liberi , cosi pieni di peccato da farne coraggio e forza .
Fummo mimetizzati dalla rabbia e da tutto ciò a cui appartemenno negli anni , dolore compreso , amore compreso , e morte compresa .
Fummi nudi , sgargianti della sola nostra pelle abbracciata .
Fummo un solo pianto , un solo bacio , un solo giorno .
Fummo cosi spremuti da tutto cò che potrevamo essere che le nostre mancanze oggi ci riempiono , ancora di quel dolore , ancora di quella promessa , ancora di quella morte .
E a quanto pare nulla oggi ci vince . Neanche il nostro cuore .
Cosi dolorante , cosi mancante di forza , cosi silenzioso di notte .

©Runa

eh si !

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…eh sì!
basta quest’aria di mosto 
a inebriarci l’anima 
s’infila dentro l’alba a singhiozzi
quasi fosse una preghiera
che s’ incarna al perdono
coricandosi sul ventre di notti ubriache
in un traverso d’ ore distese
che mi stringono come un fiocco al cuore.
Il miele cola denso,
senza grazia ,ne dolore
in quel bacio senza tempo
di donna fatta sale.
L’eco del suo ultimo vagito
s’unisce al grembo di donna fatta terra
…eh sì!
questo cielo esige il suo vento
Capita sai, 
che io esiga gli occhi tuoi .
Lorena Centofanti©Runa
26.09.2014

[.carne fresca.]

Sei /di quella tranquillità che si fa carne
sdoppiata dalla visione di un sogno che si beve
come dalla bocca al corpo
in un crescendo esistenziale di senso
che brucia ai lati dei fianchi
e migra fluido fra le gote

Sei / la superiorità dei nervi
un’idea che stride fra i denti
fino all’inverosimile ascolto
di una voce muta esangue e dolce
impallidita dall’eco del ventre
e le sue desertiche scosse imbavagliate

Sei / quella paurosa meraviglia che si avvera
in un desiderio che dalla polvere prende forma
stretta in assurdi gambi di volere
masticati dalla forza di un grembo
segnato dall’incubo di una notte novizia
rigettata sotto il segno di pelle

” se c’è un senso a tutto questa perdita di ragione ..sei tu
che in un perpetuo avvinghiarti all’esalazione del cuore
macini caparbiamente il tuo ultimo battito
come fosse sale lavico a rigirarti l’estasi ”

 

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c’è una profondità di senso in questa assenza avversa che si fa cinghia di pelle asciutta fra i fianchi vuoti di fiati / come un’interazione di carezze e desiderio che fiorisce appena ci si rende conto che a volerlo si geme di un impulso vitale che ti porta fin oltre l’astratta sembianza di un mondo di carne .
c’è un onore che va rispettato , un altare che va pregato , un’idea che va zuccherata degnamente a manciate di baci e rivoli di brividi , come quando stacchi la testa dal corpo e le ossa sono un’estensione esatta del muscolo che ti priva della ragione .
sentirsi legate a questo strappo di vita è un sogno da cui non bisogna negarsi , è una mareggiata di ossigeno che si fa strumento a partire dalle cosce …è una balaustra che ti lancia stelle , pungenti come chiodi che ti affiorano sul seno .
©Runa

Spessore di Piombo

Immagine

Sono / un moto fermo nel sussulto del mio corpo
Un’anima liquida che sguazza fra le ossa
devastandone lo speculare
di un’essenza che si limita fra le curve del volere

Non ho pensieri / ho solo idee umide
lasciate sui guanciali della notte
sempre fertili
sontuosamente vive

Sono / un morso alla lingua che mi consuma la parola
Sfrontato fiato ingoiato a bocca stretta
un disfacimento goliardico che suda
fra gli archi dei fianchi appena vestiti

E non sono che un’impaziente limite
districabile fra le temperature della carne
senza morbido spessore
lacerato come piombo /

©Runa