.dall’altra parte del freddo.

spotred

dall’altra parte del freddo
e costantemente da sola
_perchè anche la più palese delle verità mi distanzia
come un veleno che si fa prima dolce
e poi postumo di un abbordo al silenzio

allora cosa accade dall’altra parte
mentre tutto il niente mi risale dentro
e a malapena lo avverto
_abile nel trattenermi in bocca
la friabile amarezza
di un assolo di pianto dilaniato
che mai trova fine se non nell’ultima via

è sempre dall’altra parte del freddo
che io sopravvivo
_perchè faccio della mia insesistenza
l’insistenza dal giusto distacco
come l’azzardo del vuoto che mi avvolge da lontano

 

©Runa

Annunci

.non chiedermi delle altre parole.

gfd

non sempre riesco a riprendermi la forma che mi è stata data in questa vita .
non sempre riesco a riemergere dal pianto del mio stesso parto /
mi sento un mostro / liquido / ma senza sangue
come dovrebbe essere un mostro che , appunto , scopre la lama che lo taglia e lo rigetta in questa illusione tagliente che non ha del tutto torto a farmi sentire cosi , cattiva e disobbediente verso il suo stesso cuore , verso il suo stesso profilo , con gli occhi chiusi e la bocca aperta , pronta a dire , piuttosto che a farsi zittire .

sono un rigetto silenzioso [un grido afono]
una morte che non resiste agli inverni
e tu lo sapevi .
ma tu ancora ti emozioni ?
mi è stato chiesto .

bugiarda !
annoiata fin dal primo vagito
e non sempre riesco a riprendere lo strato delle cose e rivestirmi senza ritornare alle ossa .
non sempre riesco a rinnegare questa intensità scarna che mi proroga nell’ inattività vitale che mi è stata negata .
bugiarda !
a nient’altro mi aggrappo , a nient’altro , se non all’indecoroso groviglio di sensazioni che si ripetono sulla lingua .

non mi resta altro da fare che ingoiarla
eppure
vorrei avere altro tempo [ so per certo che ce n’è ]
vorrei avere parole nuove , buone [ ce ne sono ? ]
saprò ancora dire cosa ne è stato di questo mondo?
mi è stato chiesto ….

©Runa

Vincere è un Gioco!

Image

Imparando a non avere la giusta misura delle parole ho capito che la mia lingua sa tagliare più di un ardito bacio / E di notte so passare dal palato alla gola / E di giorno morire della sostanza della voce .
Sono un appunto nero sul petto esposto / Un gelido carnaio di battiti esangui che mi ha portato ad essere la vicissitudine violenta senza destino / Come annullandomi di un fiorito inverno / Come rinascendo fra le siepi d’estate .
Ho espiato ogni colpa da questa vita e l’ho fatto nelle braccia sbagliate ,svogliate, codarde / Ho scorticato un’essenza puritana dalla cima dei voleri e mi sono frammentata in quella pelle che ora brucia di un succo che mi allieta i fianchi / Linfa vitale coerente che mi cola fra le mani .
Volevo che una sola estate mi portasse in quel mare lontano / Che un solo autunno mi piovesse addosso / Che solo un tempo mi vivesse dentro .
Ed ora so che andare lontano non serve / Che cadere non basta / Rialzarsi è un gioco a cui ho saputo vincere !

©Runa