.senza equilibrio.

sono arrivata a nutrirmi di pietre
di fuoco freddo, di aride ombre,
di sanguigne conseguenze
estirpate come radici alla terra.
sono arrivata a redimere le mie stesse pene,
ad attraversare l’esilio del cielo
senza metodo, senza equilibrio ,
a mani nude, con l’anima incerta
e la bocca asciutta.
ho tremato accanto agli inverni
mentre l’orlo del mio tempo
era un incendio a calibrare furore.

e sono arrivata fino a qui, piena di fiamme, cosciente di parole, profonda di stati d’animo mentre tutto fuori scivolata contaminato da aria di tempesta e l’erba era un tappeto di velluto che assorbiva pianto e leggerezza

©Runa

-I.Ride Rossa-

Questo è quello che sappiamo fare bene .Questo è quello che non ci fa sentire sole .

Questo è ciò che siamo .

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Trasmuta l’iride
nel tempo che sconvolge e stravolge
srotolando un nastro di vita strappato / r o s s o
come quel tenue bacio fra le rime delle labbra
che appena ho perso in quell’attimo di avverbio
che era qui [ ed ora non so ]
Scandisce la luce
l’effluvio di un muto guardare
lasciato al ricordo .s p e z z a t o.
di un riscoperto silenzio .in m e t r i c a vivace.
sul disavanzo dell’anima
che suggerisce bellezza
all’angolo piegato nel fianco
reclamato di .l e g g e r e z z a.

©Rosy Iuliucci / © Ilaria Manazzone

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