.come dal mare . [ nata]

ca21d5184d50c16233a7c89df2b7501e.jpg

come fuori da ogni sguardo / come
nell’apparire di uno spiraglio terreno / dove
nella ricerca della perfezione / la Luna
si fa tonda e illogica / bella e piena come un’onda
in un abbraccio che poi
nell’alba scalcia appena

mi sono ritrovata in essa imprevista
baciata da una tenerezza improvvisa
sussurrata appena sul nascere / come
sfiorata dal silenzio intrecciato / dove
solo il rumore mare mi interrompe
senza avere voce nel vento _poi

©Runa

.nuova luna.

amcau.jpg

potrei cambiar tempo
e mutare d’essenza illuminata
nel percorso di luna
che sul mio corpo in fuga si cela
come un verbo amabile e desiderato
comprese le memorie legate
spogliate finemente
di un inizio che gela e salda
come solo il caso del tuo ritorno sa fare
ed il riso distratto del tuo vantarmi
sa dire

potrei mutare di tempo irriverente
e nel tornare al passato giacere
e plasmare il mio dolore
che ti fa scultore
della sua amata pietra
affine alla sembianza
come impronta di neve
etereo avverarsi d’illuso
che non sempre vota allo svolgersi
dell’esser poi di carne
o di quel che si è

©Runa

 

pubblicato su https://wordsocialforum.com/2017/11/28/giovani-prospettive-omaggio-di-parole-ad-emanuela-cau/

.d o v e.

rapidheartmovement

d o v e porterò mai questa memoria mia /

dall’alto sipario di una vita grave avidamente si allontana
il rosso fluttuante del cuore
troppo spesso inadeguato all’adagio delle più dolci attese /

d o v e se non al cospetto delle derive /

dinanzi a tragitti murati vivi
come a placare il distacco sancito dal lutto o a cogliere disonestamente il meglio di una .me. non ancora scritto /

d o v e mi ritroverò cieca nuovamente /

dolente e incurabile oltre le previsioni
con più di una croce da appendere al cuore e con un petalo a serrarmi l’ombra concessa da quell’ultimo sole

©Runa
ph©RapidHeartMovement

_VULCANO_

sayaka_maruyama_02

Acqua / Vento / e non più il freno della forma.
Stantia mi è ora la vita
con lacrima a goccia e respiro che è castigo
sul rovescio di un cammino
che scruta attento lo scatto della fuga
come una danza non fatta che a malapena si calza
smisurata d’assenza e di abbagli di fiato .

Cenere o Creta
a puntellare questo passaggio d’ere
senza parole effimere e crude
nell’ andare e tornare / come in un rovescio di polvere
che sfibra e sdruce tagli succhiati
da una violenza disumana o un orgoglio che inghiotte d’amore .

Non ho più argini sui fianchi
ma solo apnee notturne a caricarmi il ventre.
Non dimentico lo strato di terra che mi si sciogle addosso
negli orli della notte dove
ti cammino ancora addosso e di te prendo vita
lacerata ma mai dimenticata .

©Runa / inedito 2015

Nero su Nero

ph©Rosangela Betti
rosangela betti pH

ho moltiplicato ogni parola /
le ho segnate di nero sul cuore
piegandole come la notte
nell’attimo prima che esploda
e si faccia incarnato buio
sul mio corpo convesso esposto
fra te e le costole scomposte

ho decimato ogni respiro / bianco
intriso di dis.gelo e anima smisurata
che con fotogrammi di luna dipartono altrove
fra scaglie di lingua inchiodate al costato
convulse come vermi
a flagellarmi poi dentro
di una memoria ormai fatta di legno
come un pugnale scarno che elude la vita

sono stata gravida di ogni tua forma /
un rifugio d’acqua per ogni tua radice
sono stata naufraga e mai r.accolta a riva
un bruco mai nato con ali già rotte
/ sono stata un grembo fertile
per il tuo delirio
e la mia ennesima morte /

©Rosaria Iuliucci

– a d o g n i o r a –

___(27)_by_EeksEye

non arrivo mai alla conclusione del giorno
non riempio mai completamente lo spazio della notte .
accade sempre – ad ogni ora –
ch’io continui a perdermi per poi ritrovarmi
come un vizio da cui non so scappare
una gabbia d’oro in cui non riesco a volare .

non arrivo mai a vedere il mio essere del tutto completo
non mi eseguo in ciò che indosso
e mi nego d’ogni colore dissociato all’anima .

è un continuo mescolarmi – un eterno assentarmi –
un tremore morbido che mi esce dal corpo
ed evapora da solo senza che io me ne accorga .
non arrivo mai alla mia conclusione
e non ho prudenza nelle altre parole .
sono e sarò una piega di questa pelle che non si spiega
un grembo aperto dall ‘eterno travaglio
un fiume violento che d’ acqua si stagna .
©Runa

Mai Vinti

5056082104_dec83f6b72_o

A quanto pare nulla mi vince . Neanche questo mio cuore .
Fermo e silenzioso a battersi nel petto , nell’incessante incoraggiamento del sangue a pulsare di una vitalità che si raggrinza fra le crepe di un seno che fu di madre , un tempo , e di donna amante ancor prima , sotto il suo tormentato vento .
Fui nuda , seppi esserlo , e seppi tenere a bada il gelo arrampicandomi sulla sua pelle calda , e tremante più di una fiamma esposta al cielo aperto .
Si perchè noi non avemmo mai una casa in cui amarci .
Non avemmo mai un tetto sotto cui coprirci .
Non avemmo mai un letto dove piangere le nostre promesse .
Fummo cosi liberi , cosi pieni di peccato da farne coraggio e forza .
Fummo mimetizzati dalla rabbia e da tutto ciò a cui appartemenno negli anni , dolore compreso , amore compreso , e morte compresa .
Fummi nudi , sgargianti della sola nostra pelle abbracciata .
Fummo un solo pianto , un solo bacio , un solo giorno .
Fummo cosi spremuti da tutto cò che potrevamo essere che le nostre mancanze oggi ci riempiono , ancora di quel dolore , ancora di quella promessa , ancora di quella morte .
E a quanto pare nulla oggi ci vince . Neanche il nostro cuore .
Cosi dolorante , cosi mancante di forza , cosi silenzioso di notte .

©Runa

eh si !

96b64ac1d35961db0b0a0758f32bc537
…eh sì!
basta quest’aria di mosto 
a inebriarci l’anima 
s’infila dentro l’alba a singhiozzi
quasi fosse una preghiera
che s’ incarna al perdono
coricandosi sul ventre di notti ubriache
in un traverso d’ ore distese
che mi stringono come un fiocco al cuore.
Il miele cola denso,
senza grazia ,ne dolore
in quel bacio senza tempo
di donna fatta sale.
L’eco del suo ultimo vagito
s’unisce al grembo di donna fatta terra
…eh sì!
questo cielo esige il suo vento
Capita sai, 
che io esiga gli occhi tuoi .
Lorena Centofanti©Runa
26.09.2014

Mutabile Venia

tumblr_mjfjg49cRI1qbfc98o1_412

Sono lontana / mutabile verità che si aggancia alla testa .
Fitta di memoria informe / randagia come solo una bestia [ nel cuore ] sa essere .
_chiedo verità_
e venia per questo mio petto dolorante
da cui non so estrarre che sangue
Filante e Freddo che mi arriva ai piedi e non mi fa restare dritta .

Sono lontana / anni luce e priva di occhi
da un’era che non mi sa terminare dalle braccia
e in esse mi invecchia / di una bellezza che quasi odio .
_tremo_
per uno spettacolo che a fiotti si adempie senza sosta
sul capo e come pianto fra le mani

©Runa

[ c a u s a . e d . e f f e t t o ]

c’è una causa nelle parole /
un effetto di grazia e dolore che avvampa sulla lingua
masticata voracemente da tutte quelle parole non dette
e coraggiosamente tenute dentro
fino all’impasto necessario con il cuore
dove non sempre tutto palpita appagante
di un essenza che accellera il vissuto e ti schianta
contro la vetrata di pelle da cui non sai uscire
cats
c’è un effetto di paura nella causa delle parole /
un mosto rosso sangue che si apre dalle ossa
e scarnifica tutto ciò che assemblava la verità
fra gli spazi di un respiro respinto
e il dondolio nel vuoto della vita
che con lacci di pianto si lega
a quell’ultimo cielo di passaggio nella memoria
di una farsa mai scritta
sul ruvido delle nuvole nere apparse
nell’oblio della notte
© Runa

A Malapena il Destino

Immagine

Passeggio piano, nelle stanze del mio Io
lasciando impalpabili impronte
tracce sospese, di pensieri in divenire.
Di tanto in tanto appare il sole
come orma unta di un raggio che non tocca fondo
e rammenda i passi
senza spine inchiodati a terra

Predispone la sua trama la vita,
quei rivoli di luce, a schiarirmi lo sguardo
nel respiro di un buio che sempre sovrasto
sono come un oltraggio ai colori che seppi vedere
pesantemente appoggiati ad un corpo
che oggi si intarsia di sfumature bruciate
appannate e appoggiate su un vetro di mare

[ a malapena disturbo il destino / lo lascio annegare nelle infamie delle poche acque rimaste / in quei punti d’orizzonte in cui ancora i miei occhi sanno bagnarsi e indorarsi di un verbo salino che sale fra le ciglia e il pensiero / nell’attimo in cui in nell’oscuro di una percepita notte si arrampicano i pensieri e sbiadisce la memoria ]

AlchimiaDiAnime© NellAnimaMia /©  Runa

Una Vita [ .cattiva.]

Immagine

E’ nel raccontarmi attraverso le cose perdute / o mai vissute / che il meglio di me si esprime , anche attraverso parole inusuali che la voce non o.sa dire , per non raggiungere quella soglia di timore che si stringe alla gola e mi rende muta . Muta di quella sensazione che prende forma / a volte / solo attraverso gli occhi , come fosse una forma di dolore abbagliante , o un cielo di stelle a pungermi l’orizzonte .
E’ solo nel mio guardarmi oltre che riscopro una forza che non sa sprofondare . Che non sa chinarmi dinanzi alla superbia di una vita pesante / troppo importante / priva di una sequenza familiare che non porta più la firma sulle mie rughe .
Dalla bocca inizio , e dal palato mi sazio.
Seppur cattiva so che la vita mi conduce nel luogo giusto.
Un luogo esatto / perfetto / opposto/ da dove poter agire con la purezza di un involucro nuovo , partorito dalla sola emozione che travaglia dal cuore .
Io scrivo , e mi tramuto in corsa attraverso un verbo che non si coniuga in solitudine .
Io scrivo / mi attraverso leggendomi / e con inchiostro chimico stampo l’essenzialità di questa pelle ancora una volta / per l’ultima volta.
©Runa