.come dal mare . [ nata]

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come fuori da ogni sguardo / come
nell’apparire di uno spiraglio terreno / dove
nella ricerca della perfezione / la Luna
si fa tonda e illogica / bella e piena come un’onda
in un abbraccio che poi
nell’alba scalcia appena

mi sono ritrovata in essa imprevista
baciata da una tenerezza improvvisa
sussurrata appena sul nascere / come
sfiorata dal silenzio intrecciato / dove
solo il rumore mare mi interrompe
senza avere voce nel vento _poi

©Runa

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Mai Vinti

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A quanto pare nulla mi vince . Neanche questo mio cuore .
Fermo e silenzioso a battersi nel petto , nell’incessante incoraggiamento del sangue a pulsare di una vitalità che si raggrinza fra le crepe di un seno che fu di madre , un tempo , e di donna amante ancor prima , sotto il suo tormentato vento .
Fui nuda , seppi esserlo , e seppi tenere a bada il gelo arrampicandomi sulla sua pelle calda , e tremante più di una fiamma esposta al cielo aperto .
Si perchè noi non avemmo mai una casa in cui amarci .
Non avemmo mai un tetto sotto cui coprirci .
Non avemmo mai un letto dove piangere le nostre promesse .
Fummo cosi liberi , cosi pieni di peccato da farne coraggio e forza .
Fummo mimetizzati dalla rabbia e da tutto ciò a cui appartemenno negli anni , dolore compreso , amore compreso , e morte compresa .
Fummi nudi , sgargianti della sola nostra pelle abbracciata .
Fummo un solo pianto , un solo bacio , un solo giorno .
Fummo cosi spremuti da tutto cò che potrevamo essere che le nostre mancanze oggi ci riempiono , ancora di quel dolore , ancora di quella promessa , ancora di quella morte .
E a quanto pare nulla oggi ci vince . Neanche il nostro cuore .
Cosi dolorante , cosi mancante di forza , cosi silenzioso di notte .

©Runa

eh si !

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…eh sì!
basta quest’aria di mosto 
a inebriarci l’anima 
s’infila dentro l’alba a singhiozzi
quasi fosse una preghiera
che s’ incarna al perdono
coricandosi sul ventre di notti ubriache
in un traverso d’ ore distese
che mi stringono come un fiocco al cuore.
Il miele cola denso,
senza grazia ,ne dolore
in quel bacio senza tempo
di donna fatta sale.
L’eco del suo ultimo vagito
s’unisce al grembo di donna fatta terra
…eh sì!
questo cielo esige il suo vento
Capita sai, 
che io esiga gli occhi tuoi .
Lorena Centofanti©Runa
26.09.2014

A Malapena il Destino

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Passeggio piano, nelle stanze del mio Io
lasciando impalpabili impronte
tracce sospese, di pensieri in divenire.
Di tanto in tanto appare il sole
come orma unta di un raggio che non tocca fondo
e rammenda i passi
senza spine inchiodati a terra

Predispone la sua trama la vita,
quei rivoli di luce, a schiarirmi lo sguardo
nel respiro di un buio che sempre sovrasto
sono come un oltraggio ai colori che seppi vedere
pesantemente appoggiati ad un corpo
che oggi si intarsia di sfumature bruciate
appannate e appoggiate su un vetro di mare

[ a malapena disturbo il destino / lo lascio annegare nelle infamie delle poche acque rimaste / in quei punti d’orizzonte in cui ancora i miei occhi sanno bagnarsi e indorarsi di un verbo salino che sale fra le ciglia e il pensiero / nell’attimo in cui in nell’oscuro di una percepita notte si arrampicano i pensieri e sbiadisce la memoria ]

AlchimiaDiAnime© NellAnimaMia /©  Runa

[.voglio che a passarmi attraverso sia tu. ]

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voglio che a passarmi attraverso sia Tu
proprio come fa la notte ed il suo spillo di luna
che mi affianca ora dopo ora
a mi dilania della sua forma buia

voglio che a passarmi attraverso sia Tu
con le tue mani spigolose e cocenti
a tingermi sul petto di rosso fuoco
il nome tuo / la morte mia

voglio che a passarmi attraverso sia Tu
e la tua parola viva nella bocca
a moltiplicarmi i fiati fermi in gola
tiepidi e curvi come le forme del volere

voglio che a passarmi attraverso sia Tu
infallibile e vitale
di arrivo e congedo
di terra e fiele / mare e cielo

©Runa