Mai Vinti

5056082104_dec83f6b72_o

A quanto pare nulla mi vince . Neanche questo mio cuore .
Fermo e silenzioso a battersi nel petto , nell’incessante incoraggiamento del sangue a pulsare di una vitalità che si raggrinza fra le crepe di un seno che fu di madre , un tempo , e di donna amante ancor prima , sotto il suo tormentato vento .
Fui nuda , seppi esserlo , e seppi tenere a bada il gelo arrampicandomi sulla sua pelle calda , e tremante più di una fiamma esposta al cielo aperto .
Si perchè noi non avemmo mai una casa in cui amarci .
Non avemmo mai un tetto sotto cui coprirci .
Non avemmo mai un letto dove piangere le nostre promesse .
Fummo cosi liberi , cosi pieni di peccato da farne coraggio e forza .
Fummo mimetizzati dalla rabbia e da tutto ciò a cui appartemenno negli anni , dolore compreso , amore compreso , e morte compresa .
Fummi nudi , sgargianti della sola nostra pelle abbracciata .
Fummo un solo pianto , un solo bacio , un solo giorno .
Fummo cosi spremuti da tutto cò che potrevamo essere che le nostre mancanze oggi ci riempiono , ancora di quel dolore , ancora di quella promessa , ancora di quella morte .
E a quanto pare nulla oggi ci vince . Neanche il nostro cuore .
Cosi dolorante , cosi mancante di forza , cosi silenzioso di notte .

©Runa

Annunci

A Malapena il Destino

Immagine

Passeggio piano, nelle stanze del mio Io
lasciando impalpabili impronte
tracce sospese, di pensieri in divenire.
Di tanto in tanto appare il sole
come orma unta di un raggio che non tocca fondo
e rammenda i passi
senza spine inchiodati a terra

Predispone la sua trama la vita,
quei rivoli di luce, a schiarirmi lo sguardo
nel respiro di un buio che sempre sovrasto
sono come un oltraggio ai colori che seppi vedere
pesantemente appoggiati ad un corpo
che oggi si intarsia di sfumature bruciate
appannate e appoggiate su un vetro di mare

[ a malapena disturbo il destino / lo lascio annegare nelle infamie delle poche acque rimaste / in quei punti d’orizzonte in cui ancora i miei occhi sanno bagnarsi e indorarsi di un verbo salino che sale fra le ciglia e il pensiero / nell’attimo in cui in nell’oscuro di una percepita notte si arrampicano i pensieri e sbiadisce la memoria ]

AlchimiaDiAnime© NellAnimaMia /©  Runa

[ clouters of ] .HOPE.

Image

Avverto appena sopra al collo
un ammanco di parole che un tempo rincorsi
fra le estremità della lingua
che disegna a spiovento il mento

A parlarmi da sola mi son fatta danno
A stringermi la gola mi son infuriata il cuore

Nel tacere di questo mio notturno insonne
depongo le uova di un seme folle
Un taglio netto nell’estremo delirio
che mi scopre il furore limandomi i denti

A darmi la croce sul petto ho pianto appena
A credere di avere una fede mi si è raschiato il ventre

E sull’impalpabile avvenire ci sono i miei occhi che gocciolano di pietà fra i solchi delle palpebre , uno stridio di carne a battere sull’iride sbendata che non mi chiede di aspettare e non mi sente urlare di quel pianto di sale asciutto che mi è solo tempo scosceso nel suo fruscio , fra le ciglia unte di luna che un tempo mi fu nera e nell’oggi ancora fonda .
Ho un fotogramma di vagiti davanti alla mia corsa , screziati silenzi di ossa che mi si aggrovigliano dentro senza forma , una piena imperfezione che mi scoperchia ogni negata emozione .

A farmi da goccia per quest’ ultimo fiato c’è
un sussurro imperfetto a distogliermi l’ossessione
Un grappolo di ingratitudine che si perde
nel mio opaco riflesso

 ©Runa