_il giardino perduto_

GPalmerini

-stropiccio l’armata del mio riflesso di vetro
nel non luogo sversato nel tempo
dove reduce da ogni volontà scolpita
mi adorna spumosa l’assenza
nel dubbioso e disordinato oblio
che a pezzi sul bordo della carne inabissata
ritrovo nelle forme ferite e cadenti
galleggianti come in una fiera di immagini oscure
ritrovate nell’altrove di un corpo che fu giardino
o angolo delle mie azioni mancanti /

ho beccato l’irrequietezza dipinta d’attesa
su di un muro con la lingua spezzata
scavalcandomi di una nullità poetica
che si fa mosaico oltre gli occhi
in versi e murali scrostati senza forza
nascosti negli involucri di una memoria frenata
e impolverita di ossa franate esattamente li /dove
l’addio si fa più leggero e rauco
se incoraggiato dal dolore
donando all’ esistenza un lato di sogno ed un ultimo rumore –

©Runa     / ph©A.Palmerini

#OmaggiodiParoleAntonioPalmerini

su _ http://wordsocialforum.com/2016/01/21/prospettive-omaggio-di-parole-ad-antonio-palmerini/#more-17351

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Il Pianto in Parti Uguali

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Continuo a sostituire il cuore con piccoli spazi che rammendo fra le mani e il polso
raccolti al collo per farmi sentire ancora quel brivido che di vita parla .
Mi divido in parti uguali su questa terra
e lo faccio attraverso la carne che mi ristora dal dolore
e dal tempo immemore di parole
come un fruscio di carta caduto sul corpo
a dirmi di scrivermi dentro quello che ancora alla voce non muore .
Avevo sperato di avere più aria nella bocca per poter dire
senza urlare / di quella paura che lenta mi affanna
e mi affama di un respiro che fa invidia alla notte
e a quella paura che lascia il segno sulle gote
frusciante di colare
che ammortizza il pianto e il suo elettrico vizio .
©Runa
24/06/2014