.la consapevolezza dell’odio.

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Vorrei avere la consapevolezza dell’odio /
quell’inconscio sentire
che oscilla fra la ragione e il sentimento .

Senza buonismo .

Essere un veto nero sulle parole da dire /
da dire e da accartocciare
come sapori sanguigni sulla lingua .

Senza approvazione .

Vorrei solo avere la consapevolezza della carenza d’affetto /
e convertire quest’anima sigillata alla notte
nel ripetersi del patimento .

Senza pentimento .

©Runa

 

 

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.un conflitto senza nome.

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C’è un conflitto sempre aperto
fra la voce che ne raccoglie condensa
e l’anima che con forza la trattiene a se .

È un continuo esporsi grafico .
Un dettagliato dolore che si oscura nelle sue preghiere più intime .

C’è una continua proiezione di luce
per questo mio lesionato amore
come una malattia che non trova guarigione .

©Runa

 

_manco di fiato_

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manca fra gli spazi stretti del mio vivere .uno specchio
in cui affacciare nelle notti lontane il mio essere
e quell’irragionevole sensazione di vuoto che mi adorna
sospesa fra i pensieri dissonanti / come fosse carne
di una memoria che ormai è priva di colore
fra le sequenze assenti di un respiro mancante
che si ferma sul cuore


e manca fra gli spazi  ancora una volta / la luce del tempo
accartocciato sul mio petto come un inganno / a ridere e stridere
alla notte come nella vita
e al suo gioco / come al mio pianto


[ m a n c o d i f i a t o e s p i a t o ]
©Runa

a Te va il mio pensiero

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a Te va il mio pensiero .grondante.
ubriaco di verità nascoste
pregno di mani incatenate al presente
.prive. della gioia del tuo tocco

a Te va la mia insaziabile .sete.
la mia languida fame confusa
mordente fra le labbra schiuse
.orfane. del sapore del Tuo sconfinante .ardore.

a Te va la mia preghiera di .notte.
la mia carne inguaribile
la mia unica .morte.

©Runa

ph©Whitney Justesen

[ .ancora in vita. ]

DIstrazione

/ mi sorprende la necessità che ha la mia anima di sentirsi ancora infestata dalla carne / come se tutta quella malata aria che respiro fosse inevitabile destino /

Immagine

/ ed è quando ritorno dal mio spazio che vedo intorno tutta la forma del vuoto che si assottiglia in me / fra le angolature della mia esistenza ed il poco desiderio che lascio alla mia anima di carne /
Ho amato essere la mia stessa attesa / la mia rigenerazione di globuli / la mia malinconica bellezza sbavata fra un dire ed un pensare /
Ora so che la quiete ha un prezzo / una forma / una sostanza / ed io so di esserne parte …/

[ .ancora in vita. ]
©Runa