. i tried to .

ho provato a mantenere salve le mie ferite
ho provato a mantenerle salde sulla pelle infetta
mentre l’inverno del mio ultimo tempo
decimava la sequenza del mio essere

non sono più nell’ordine esatte le mie memorie
non sono più quella raccolta di azione che mi mostravano viva

ho provato a tenermi dentro il cuore
ho provato a piangerci sopra
ma mi sono accorta di avere la pelle tesa
e nera come un lenzuolo avvolto in una secca marina notturna

non ho più l’ areola scoperta
e non ho più il sorriso spaiato deciso dagli anni

©Runa

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I tried to keep saved my wounds
I tried to keep firm on infected skin
while the winter of my last time
He is decimating the sequence of my being

I am no longer exact order my memories
I am no longer that collection of action that showed me alive

I tried to keep me in your heart
I tried to cry over
but I realized that you have the skin taut
and black as a sheet wrapped in a dry marina night

I have not discovered the palm caresses
I no longer smile unpaired decided by years

[I have a torn feather flying against the wind
and that the shape of my pain I will report back more]

©Runa

[ della mancanza e di tutto il resto ]

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tutto ha una forma d’accusa
una lega piegata sull’estensione caparbia
di un falò d’acciaio che acceca la notte
tutto si perde e si squama in diretta
con una visione castigata d’orgoglio
in una sciame di perdite che ne diviene poi fuoco

tutto è mancanza /

un rovescio di latte quotidiano
che si fa forza a piegarmi nel suo impulso
a colmarmi come ad attraversarmi
con un taglio netto che va da una gota all’altra /
senza frenare le risa sminuzzate da una corteccia di pelle
che mi castigano ancora
per il supporto dato al pianto

tutto / è quanto

©Runa

[ inedito 2014 ]

_manco di fiato_

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manca fra gli spazi stretti del mio vivere .uno specchio
in cui affacciare nelle notti lontane il mio essere
e quell’irragionevole sensazione di vuoto che mi adorna
sospesa fra i pensieri dissonanti / come fosse carne
di una memoria che ormai è priva di colore
fra le sequenze assenti di un respiro mancante
che si ferma sul cuore


e manca fra gli spazi  ancora una volta / la luce del tempo
accartocciato sul mio petto come un inganno / a ridere e stridere
alla notte come nella vita
e al suo gioco / come al mio pianto


[ m a n c o d i f i a t o e s p i a t o ]
©Runa

[ .e poi tutte le carezze. ]

Ogni Silenzio / Ogni Parola / Ogni Grido / Ogni Schiaffo / e poi tutte le carezze 
non mi son servite a farmi scorrere questo sangue freddo nelle vene / troppo freddo per questa pelle di vulcano che muta in sembianza squilibrata nel suo stesso vortice di senso che si appresta a progredire e a dire che nella mia vita vuole morire .
Ogni Vuoto / Ogni Spazio / Ogni Delirio / Ogni Follia / e poi ogni dolore a regredire disuguale e multiforme fra le costanze accese dei miei versi in rima audace , come se la bocca non sapesse che ingoiare da un’unica penna l’inchiostro che si scioglie nelle notte in bianco e nelle pagine dipinte di nero .
A singhiozzi mi pronuncio e nel pianto mi bagno la carne purificandomi con quel solo sale che mi sa cuocere dentro e rendermi calda di un solo ed inappetente sacrificio / umano quanto immortale / per potermi costringere a vivere una missione che è una misericordia per il cuore / e unicamente in esso avverarmi senza dirmi *
©Runa

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