.cosi la notte.

Esordisce così la notte
con un solo intento silenzioso
un unico minuto caleidoscopico
uno spasmo fra le iridi rosse
di una latitudine passionale
che non frena ma _
arriva invulnerabile fino al pensiero
con un rebus di memorie e squarci
fra palpiti di lingua a delirare
e costrizioni ad accarezzare le tempie
come una frequenza astrale .

Esordisce così la notte
con la bocca punta dalla stelle
unta da quel volere che è
una pazzia all’improvviso
una fiamma a mezzobusto
che diventa fusto di cui nutrirsi
riuscendo a compromettere
la visione celeste di un corpo
reclinato fra il collo e il petto_
una cava franata
con il solo mio consenso .

©Runa

on air now :https://www.youtube.com/watch?v=VBLCqJNPoBw

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. intento poetico .

sbiadisce il colore del tuo tocco sulla schiena
come d’aria e rugiada che non trovano consolazione
nelle prime ore del ritorno alla vita
quando tutto ancora è lento
e la vita che mi manca al tuo fianco
si muove appena .
e l’ombra ruggisce
come fa il mio pianto
come fa l’anima
nel continuo imbrunire
di cui s’imbratta questo cuore mio

l’anima mia ha un’altro intento poetico
un inverno da lasciarsi sulla schiena
un ampio divenire di parole continue
una frusta di verbi salati annunciati
come dalla mia bocca alla tua .

ceduta ad ogni forma di negazione
l’oscurità arriva puntuale
e riempie la lingua arrossata
in ogni sua frazione
sanandola con la più alta delle maree .

gioiosa nel suo andare e tornare
a ritroso sul dorso agisce il graffio
intasato da madide carezze
nel suo feroce rintocco febbrile
annega fra le onde calde dei pensieri
e le ripide certezze .

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=bXuwhnlg13A

.tu sei la mia resa.

mi basterebbe la bocca piena di te
per oscillare nella verità di questo amore
per tornare alla foce della mia esistenza
alla fine della voce che ti annuncia mancante

mi basterebbe essere un dove
un luogo , un altrove
una resa senza misura
un richiamo superfluo
un fiato , anche mancante

mi basterebbe l’impronta della luna della pelle
per sentirmi accanto a quel fuoco che ti annuncia
e tornare poi vuota nuovamente
di quell’attesa che mi stordisce quasi fosse morte annunciata

mi basterebbe essere la tua sete
l’insipidità della tua lingua
mi basterebbe esserti fame dentro
un boccone che sa di sangue
una verace leccornia per la tua bocca che è anche la mia

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=IGUboLZx3Tk

. vermiglia melodia.

vermiglia.jpg

d’affamata m e l o d i a /
arraffa il non detto il seno
interroga il cuore e mi artiglia la lingua

il mio è un pasto veloce
reclinato sulla poca ragione
incauto di un amore sordo
perso in un tonfo che senza filo
sfiora _e brucia
il cuore legato al turbinio del volere

vermiglia m e l o d i a /
spaia le parole sulla lingua
indecisa sullo scioglierne i nodi

sei il mio pasto vorace
una follia sopraggiunta nei colpi
un taglio verticale sulla fame
un tocco orgoglioso che oscilla e incupisce
gli occhi miei patinati d’amore
nel mentre fletti sul dorso il perso pudore

©Runa

.flagello e amore.

Fiorisce colpisce / Inganna ed intanto _Finisce*

flagello e amore.jpg

Intanto_mi resti addosso
con un rogo di pensieri audaci
rannicchiati intorno agli occhi
come un ombra contratta che sopravvive sui fianchi
stremati da brividi eucaristici
che assorbono il sangue dal centro del mio esistere
e non dalla bocca_colpita e sfinita

Mi lasci affamata _immobile
di una fame che sfonda l’idillio con la notte
mentre l’approccio alla carne furiosa sboccia
in un fiore e la sua spina sottile_
una fame che si intreccia con i contrasti della lingua
e sfuma in profusione con l’inutile idea
di restare fiorita e vuota

Intanto _mi lasci indomita
con una bocca inferocita
che nuda ritorna all’inganno
indomabile / accogliente / illuminata
bocca da usare per dire
che non attraverso l’amore
questo desiderio si può lenire

©Runa

*flagello e amore : Motheni

on air : https://www.youtube.com/watch?v=w2J1-uNttdo

.nodi arsi sotto la pelle.

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Come universi /
intimi noi di un cambiamento che si sovrappone all’autolesionismo del cuore /
repentine fragilità fra il dire e il leccare
con una bocca che riscatta il sapore dell’addio nel necessario amore .
È tangibile quanto contraddittorio questo ardore /
un conflitto continuo nelle attese /
nel desiderio incessante in una proiezione che strappa la tempistica necessaria
_come fa l’aria sul silenzio converso nel dire il tuo nome mancante .
Quanto rovescio sotto i lembi incauti della regione .
Quanto oscuro nell’anima ad esondare il nome del mio padrone .
Siamo universi noi / ingoiati dal tremore di questo spazio .
Siamo fame incessante di lune strappate alla notte /
nodi carnivori _arsi sotto la pelle a sconsacrare il ripudio di un dominio eretico .

©Runa

.echo.

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I take out my tongue
and without having the desire to rediscover the taste of the night
I swallow a piece, little by little,
not to forget that I can drown in it
like when I have your hands on your hips
your tongue in your throat,
your fury in the urgency of my madness.

I take out my tongue
and I announce to silence,
attraversandoti
I gently adore you in you, without echo
I let myself be taken, eat, exhausted
because it’s the only way I can get back to me
dying
it’s through you

©Runa