.dall’altra parte del freddo.

spotred

dall’altra parte del freddo
e costantemente da sola
_perchè anche la più palese delle verità mi distanzia
come un veleno che si fa prima dolce
e poi postumo di un abbordo al silenzio

allora cosa accade dall’altra parte
mentre tutto il niente mi risale dentro
e a malapena lo avverto
_abile nel trattenermi in bocca
la friabile amarezza
di un assolo di pianto dilaniato
che mai trova fine se non nell’ultima via

è sempre dall’altra parte del freddo
che io sopravvivo
_perchè faccio della mia insesistenza
l’insistenza dal giusto distacco
come l’azzardo del vuoto che mi avvolge da lontano

 

©Runa

Annunci

.non era l’ultimo bacio.

catsvcv

[ s e a v e s s i p o t u t o ]

/ avrei chiuso quel bacio in un’onda d’aria , avrei dato al fiato il tremore leggero di un lago .
/ avrei chiesto al tempo di trattenere se stesso un attimo ancora [ q u i a c c a n t o ]
e gli avrei chiesto di lasciarsi addormentare [ d e n t r o ] sulle bocche di chi ci parlava accanto e ci raccontava senza sapere spingendoci nell’oltre di una vita non qualunque
ma schiusa in profilo di giunco che ci adornava inconsapevole nelle ore spettrali di un ultimo giorno [ a n d a t o ] ancora da aspettare e per sempre lasciarlo andare .
/ avrei chiuso quel bacio con una morsa salina [ c o m e f a i l m a r e d i n o t t e ]
lo avrei protetto dal vento gelido di quell’inverno inconsapevole
e lo avrei tenuto ancora per un po segreto / disteso sulla bocca come cosi nelle mani
[ e lo avrei protetto come fanno gli occhi grandi di una madre ]
/ avrei lambito con fame le sterpaglie del nostro nido
con quell’ultimo fiato lasciato dal cuore al nostro arrivo
ed allora avrei capito [ s e n z a n u l l a d a d i r e ]
che con quel bacio avrei lasciato per sempre le armi .
/ avrei zittito per sempre il cuore e mi sarei diretta verso nuova memoria .
con la punta della tua lingua mi sarei ridisegnata [ d i p i e t r a ]
e mi sarei spaiata nelle parole più assurde
[ quelle che si lasciano sul cuscino di un giardino siderale e sulle labbra
con le rotondità calde della notte ]

©Runa

Ricordi [ senza frane ]

Image

Ho mani strette nei pensieri
Un corpo nudo nascosto dalle vesti

Mi cadono le parole
come sassi di carta bagnata
dalla lingua che sfuma il fiato
con l’inchiostro nero del silenzio

C’è una porta che mi chiude fuori
da una realtà che non mi tocca

Ci sono spifferi pungenti
in questo vento che mi gira intorno
Sguardi senza occhi
di sorrisi netti di assenze

Tutto è come l’ho lasciato
senza frane nei ricordi

©Runa