.come dal mare . [ nata]

ca21d5184d50c16233a7c89df2b7501e.jpg

come fuori da ogni sguardo / come
nell’apparire di uno spiraglio terreno / dove
nella ricerca della perfezione / la Luna
si fa tonda e illogica / bella e piena come un’onda
in un abbraccio che poi
nell’alba scalcia appena

mi sono ritrovata in essa imprevista
baciata da una tenerezza improvvisa
sussurrata appena sul nascere / come
sfiorata dal silenzio intrecciato / dove
solo il rumore mare mi interrompe
senza avere voce nel vento _poi

©Runa

Annunci

Mai Vinti

5056082104_dec83f6b72_o

A quanto pare nulla mi vince . Neanche questo mio cuore .
Fermo e silenzioso a battersi nel petto , nell’incessante incoraggiamento del sangue a pulsare di una vitalità che si raggrinza fra le crepe di un seno che fu di madre , un tempo , e di donna amante ancor prima , sotto il suo tormentato vento .
Fui nuda , seppi esserlo , e seppi tenere a bada il gelo arrampicandomi sulla sua pelle calda , e tremante più di una fiamma esposta al cielo aperto .
Si perchè noi non avemmo mai una casa in cui amarci .
Non avemmo mai un tetto sotto cui coprirci .
Non avemmo mai un letto dove piangere le nostre promesse .
Fummo cosi liberi , cosi pieni di peccato da farne coraggio e forza .
Fummo mimetizzati dalla rabbia e da tutto ciò a cui appartemenno negli anni , dolore compreso , amore compreso , e morte compresa .
Fummi nudi , sgargianti della sola nostra pelle abbracciata .
Fummo un solo pianto , un solo bacio , un solo giorno .
Fummo cosi spremuti da tutto cò che potrevamo essere che le nostre mancanze oggi ci riempiono , ancora di quel dolore , ancora di quella promessa , ancora di quella morte .
E a quanto pare nulla oggi ci vince . Neanche il nostro cuore .
Cosi dolorante , cosi mancante di forza , cosi silenzioso di notte .

©Runa

Fiore [. recisa .]

Image

Son sempre riuscita a ripartire dagli spazi che vuoti mi son lasciata alle spalle , annerendone ogni angolo con speranze e voci della mia anima [solitaria].
Ho saputo essere sempre quella vivida luce esposta alla notte , un’essenza che si riscrive sui muri sbiancati da ciò che chiamano destino.
In questo momento della mia vita ho un laccio che mi stringe il flusso del sangue , al collo come alla memoria. Sui polsi e fra le mani ho segni che mi ricordano che sono viva , e incessantemente nei giorni a venire lo sarò ancora , nonostante il livido del respiro che mi potrà addormentare sarà di un inverno già morto.
Non mi rimane che Essere in questa nuova possibilità .
Non mi resta che questa storia per sentirmi stretta ad un desiderio che ho raggiunto collegandone i colori.
Non mi resta che avere spine nel fianco per sentirmi quel fiore che vive [ reciso ].
©Runa

Vincere è un Gioco!

Image

Imparando a non avere la giusta misura delle parole ho capito che la mia lingua sa tagliare più di un ardito bacio / E di notte so passare dal palato alla gola / E di giorno morire della sostanza della voce .
Sono un appunto nero sul petto esposto / Un gelido carnaio di battiti esangui che mi ha portato ad essere la vicissitudine violenta senza destino / Come annullandomi di un fiorito inverno / Come rinascendo fra le siepi d’estate .
Ho espiato ogni colpa da questa vita e l’ho fatto nelle braccia sbagliate ,svogliate, codarde / Ho scorticato un’essenza puritana dalla cima dei voleri e mi sono frammentata in quella pelle che ora brucia di un succo che mi allieta i fianchi / Linfa vitale coerente che mi cola fra le mani .
Volevo che una sola estate mi portasse in quel mare lontano / Che un solo autunno mi piovesse addosso / Che solo un tempo mi vivesse dentro .
Ed ora so che andare lontano non serve / Che cadere non basta / Rialzarsi è un gioco a cui ho saputo vincere !

©Runa