.illusione.

sarà l’odore di questo inverno che già manca.
sarà che mi ritrovo la lingua appiccicata al silenzio
come quando al mattino m’agito per una felicità che devo zittire.
sarà _ che non è mai la stagione per chiamarti per nome.
…e allora mi ubriaco appena sulla linea sottile della ragione
che non riesce a scomporre i nostri corpi
in quell’eccesso di sopravvivenza che fa del tuo bene
il mio male _in una illusione surreale
che conto fra le distanze _ma non riesco a sopportare .

©Runa

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.a te / occhi come onde di mare aperto.

chiudo gli occhi
e rievoco la certezza delle nostre parole
riemergendo in trascorsi silenziosi
speziati sulla lingua
senza riconoscerne la pronuncia

chiudo gli occhi
avverto la luce oltre la porta
il ticchettio del mio cuore nell’andare
tremule
tortuoso e ambizioso

fabmil

ho sempre vissuto contro_luce /
la mia esistenza è stata una continua linea sottile / affilata
un’orizzonte senza fine / una lama
l’anima in una periferia vuota / buia

a te / occhi come onde nel mare aperto

©Runa