.run cried the wind.

perdere il baricentro
e restare in bilico
sulla dispersione di ogni senso
mentre il testimone di questo tempo
passa al fruscio del vento
_ ed io nel mentre invento un tempo
in cui versa il bianco di ogni cosa
spingo l’intenzione del nero
sul corpo che resta
in questa ultima occasione
che mi anticipa nell’inverno
ingrato di ogni altro dolore

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=HpFAPApnzGE

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_il giardino perduto_

GPalmerini

-stropiccio l’armata del mio riflesso di vetro
nel non luogo sversato nel tempo
dove reduce da ogni volontà scolpita
mi adorna spumosa l’assenza
nel dubbioso e disordinato oblio
che a pezzi sul bordo della carne inabissata
ritrovo nelle forme ferite e cadenti
galleggianti come in una fiera di immagini oscure
ritrovate nell’altrove di un corpo che fu giardino
o angolo delle mie azioni mancanti /

ho beccato l’irrequietezza dipinta d’attesa
su di un muro con la lingua spezzata
scavalcandomi di una nullità poetica
che si fa mosaico oltre gli occhi
in versi e murali scrostati senza forza
nascosti negli involucri di una memoria frenata
e impolverita di ossa franate esattamente li /dove
l’addio si fa più leggero e rauco
se incoraggiato dal dolore
donando all’ esistenza un lato di sogno ed un ultimo rumore –

©Runa     / ph©A.Palmerini

#OmaggiodiParoleAntonioPalmerini

su _ http://wordsocialforum.com/2016/01/21/prospettive-omaggio-di-parole-ad-antonio-palmerini/#more-17351

-I.Ride Rossa-

Questo è quello che sappiamo fare bene .Questo è quello che non ci fa sentire sole .

Questo è ciò che siamo .

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Trasmuta l’iride
nel tempo che sconvolge e stravolge
srotolando un nastro di vita strappato / r o s s o
come quel tenue bacio fra le rime delle labbra
che appena ho perso in quell’attimo di avverbio
che era qui [ ed ora non so ]
Scandisce la luce
l’effluvio di un muto guardare
lasciato al ricordo .s p e z z a t o.
di un riscoperto silenzio .in m e t r i c a vivace.
sul disavanzo dell’anima
che suggerisce bellezza
all’angolo piegato nel fianco
reclamato di .l e g g e r e z z a.

©Rosy Iuliucci / © Ilaria Manazzone

ph©Fabrizia Milia  https://fabmilia.wordpress.com/

Tutto [.tranne Me.]

Immagine

Potrei essere al tuo posto , e farmi largo in quella mutazione di accadimenti che potrebbero essere eventi senza disciplina per il mio alter ego ,avvinghiato alla tumultuosa associazione di vita e tempo .
Potrei essere quel lasso di vita che apre le porte di un armadio , e al posto di mille scheletri trovare quegli abiti bianchi che non indosso da quando avevo dieci anni , o forse più, ma che non importa , perchè sono di un corpo che ormai non ha più libertà di forma e mal si associa alla decomposizione dei gesti .
Potrei credere di essere, se mi impegnassi fortemente con la mente ,un giochino che si fa routine come fra le mani di un bambino , e conservare quell’innocenza del tatto di chi mi ha avuto e che mi porterebbe , nel poi , a piangere per essermi persa poco prima di tornare a casa .
Io si che saprei come gridare di quel dolore di plastica , di ferro , di oggetto non identificato , smarrito e ritrovato da mani decisamente ignare dalla corposità di cui son fatta .Io si che saprei vivere abbastanza intensamente in tutti quei giorni che mai si saprà di avere a disposizione , e si , saprei correre lungo tutte quelle risalite che non hanno nulla a che fare con il passato .Si , saprei io sconfiggermi e ritornare ad essere me stessa , desiderando ciecamente di essere al tuo posto .©Runa