.nero su nero.

I have multiplied every word / I marked them black on the heart
folding them like the night in the moment before it explodes
and let it be dark skin on my convex body exposed
between you and the broken down ribs /

ho decimato ogni respiro / bianco
intriso di dis.gelo e anima smisurata
con fotogrammi di luna dipartendo altrove
fra scaglie di lingua inchiodate al costato
convulse come vermi
a flagellarmi poi dentro
di una memoria ormai fatta di legno
come un pugnale scarno che elude la vita

I have been pregnant with your every form /
a shelter of water for all your roots
I was shipwrecked and never welcomed to shore
a caterpillar never born with already broken wings
/ I was a fertile womb for your delirium and my umpteenth death / ©Runa

 

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_VULCANO_

sayaka_maruyama_02

Acqua / Vento / e non più il freno della forma.
Stantia mi è ora la vita
con lacrima a goccia e respiro che è castigo
sul rovescio di un cammino
che scruta attento lo scatto della fuga
come una danza non fatta che a malapena si calza
smisurata d’assenza e di abbagli di fiato .

Cenere o Creta
a puntellare questo passaggio d’ere
senza parole effimere e crude
nell’ andare e tornare / come in un rovescio di polvere
che sfibra e sdruce tagli succhiati
da una violenza disumana o un orgoglio che inghiotte d’amore .

Non ho più argini sui fianchi
ma solo apnee notturne a caricarmi il ventre.
Non dimentico lo strato di terra che mi si sciogle addosso
negli orli della notte dove
ti cammino ancora addosso e di te prendo vita
lacerata ma mai dimenticata .

©Runa / inedito 2015

[ .digrignando silenzi. ]

Immagine

Ho collezionato Contraccolpi di Parole 
in una vita che si è fatta risacca di giorni .
Una sola esposizione di Luce mi ha resa Viva 
una spilla appunta sul petto ad indicarmi la via .

Ho intarsiato sulla pelle il rumore del vento
uno strano avverbio ammutolito con il niente .
Un tagliente avvenire che si sposta sul capo
una grinza sul volto come ricordo scoppiato .

Ho sulla bocca ancora nell’oggi 
il giusto rossetto al sapor del mio sangue .
Una densità che mi accarezza 
una voluttà che mi assottiglia .

Mi ricorderò nei futuri mattini di quanto caldo possa essere ancora il sole / di quanti abbracci potrà ancora gioirne il cuore / Mi ricorderò che a fremere sono ancora in grado / Che nel digrignare so ancora parlare / ©Runa