.il mio corpo differente.

ph©Cristina Rizzi Guelfi
cristinarizziguelfi

il mio è un corpo differente
ed io mi perdo in esso
come fosse un meccanismo che si rimette a posto da solo
che sbaglia ancora di giorno nei suoi strati di pelle avanzata
senza tenere conto che di notte può essere
una piena trasparente / nutriente
a coppa sul tuo zigomo / sbieco

il mio è un corpo reclinato su muri artigliati di latte
bruciante del trapasso di un giorno restio all’altro
un tonfo siderale che avanza e si fa avanti da solo
su ossa esposte che non lasciano traccia
ma che stringono le mie alle tue
con parole precipitate tra gli spazi di freddo
che sopraggiungono a velo sulla schiuma del tuo [ non ] senso

©Rosaria Iuliucci

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[ .digrignando silenzi. ]

Immagine

Ho collezionato Contraccolpi di Parole 
in una vita che si è fatta risacca di giorni .
Una sola esposizione di Luce mi ha resa Viva 
una spilla appunta sul petto ad indicarmi la via .

Ho intarsiato sulla pelle il rumore del vento
uno strano avverbio ammutolito con il niente .
Un tagliente avvenire che si sposta sul capo
una grinza sul volto come ricordo scoppiato .

Ho sulla bocca ancora nell’oggi 
il giusto rossetto al sapor del mio sangue .
Una densità che mi accarezza 
una voluttà che mi assottiglia .

Mi ricorderò nei futuri mattini di quanto caldo possa essere ancora il sole / di quanti abbracci potrà ancora gioirne il cuore / Mi ricorderò che a fremere sono ancora in grado / Che nel digrignare so ancora parlare / ©Runa