.petalo infetto.

aggrappata al senso di una notte cava,loquace quanto basta per zittire il silenzio in quest’Abazia,nutro [spalancandomi il ventre di una fame dal nome vizioso] l’assoluta tenebra che dalla mia stessa riproduzione vince.
aggrappata e mai stanca al senso esplicito di questa distruzione, mi rendo carnefice del mio stesso decantato amore, e fra ritratti di volti celesti, ombre assurde prodigiose nei baci, bocche stridenti come arpie fiere, dilato il tempo come pelle d’oblio assiderato dove non mi capacito d’averne ancora, sfibrata come una vesta spaccata.
proiettata verso un inferno che alla mia anima appartiene resto dunque ancora qui,sfinita e nuda, nella proiezione più astrale che ci possa essere della dannazione fatta persona .

.cosa ne farò della mia morte.
a fatica sbavo per questa vita
a fatica mi concedo ancora ad essa
.semmai ne fossi certa. berrei dalla mia stessa condensa per riportarmi in un luogo improprio, per sospirare ancora fra questi petali che voi umani tanto amate .
.semmai ne fossi certa. risorgerei anch’io
petalo infetto e linfa vaporosa .

©Runa

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.c a o s .

anche la notte sa essere sfrontata
come l’illusione che scroscia fra le pieghe
di un intento solitario .
continuo a versare umori
e lacrime di giada .
la passione
mia disperazione
si fa embolo di fantasie
li dove la lingua
sa affiancare un bacio mancato
e un inevitabile assestamento di attenzione .

trixypixie.deviantart.coms.jpg

e continuo ad ingannarmi di idolatrante utopia
consumando la mia esistenza fra scadenze di affetti e frigide attese . sono come esanime , consumata da questo amore che inevitabilmente è il tuo , un assenzio lussurioso che si fa falso credo fra le preghiere che sul tuo costato invoco .
arrogante messia , padrone del mio amplesso etilico .
ancora una volta mi rendi orfana , senza alibi , di una volontà che mi domina come la sete , o peggio come la fame e il suo caos onnipotente .

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=cjCgyE0LZ4E