.Tu / la mia parola chiave.

volevo renderti bianco 
un libro aperto ,
un’anima senza parola chiave .

volevo renderti la mia di parola
nuda , disconosciuta ,
un ticchettio nelle ore ferme .

volevo renderti il mio mese preferito 
una risata capovolta ,
un’affinità senza fine .
volevo renderti pace dopo la guerra ,
una persona combattente , vincente 
accanto alle mie guerre perse .

volevo renderti il mio muro del pianto ,
casa dalle finestre aperte ,
cortile con gli alberi sempre in fiore .

volevo renderti prezioso fra le cose smesse 
un respiro , un fiato appena ,
una briciola di vita , il verbo infinito nella bocca mia .

©Runa

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. come in pace .

il respiro si fa molle
come nella debolezza del ripetersi di gemiti notturni
l’aria nel suo ripetersi unge la pelle
e le parole , spicciole , scindono sul tuo nome
come sottane cucite addosso
stropicciate dalle carezze esigenti
sciolte come candele accese
mentre i fianchi si espongono scorretti
sulla curvatura esposta delle tue mani .

trema la ragione sotto la tua presa
inarcata , arrendevole
cede come in pace
mentre la distrazione negli occhi ha vita breve
come negli avanzi di richieste
candide attenuanti
nude che sanno di succo di mandorla a sovvenire
con scivolosi agguati della lingua che insegna urli
e rapide follie .

©Runa

. sentieri aperti .

fammi entrare nel tuo viaggio dai sentieri aperti
in cui acerba resta l’anima / intatta
come nella consapevolezza mortale della complicità

fammi essere il tuo luogo d’ombra
casa dai tetti sicuri dove non entra il sole
e il silenzio è l’unica prospettiva a vincere sulla ragione

camminiamo insieme fino all’imbrunire
lungo il sentiero dell’anima
lungo i campi dove si infittisce l’animo

fammi tremare / scolpiscimi
senza tregua sgualciscimi il cuore
e rimettilo a posto
accanto al tuo
dove la solitudine è un covo calmo
un cespuglio di cui cibarsi

fammi tremare / rendimi imprevedibile
spalancami l’anima
come fanno le prime luci dell’alba
abbagliami dell’eternità assoluta dei tuoi occhi
e stupiscimi con una carezza
crudele che non lascia segno

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=iIJu5ZYq-ck

.come le tue labbra.

mi ritrovo in questo corpo stretto
con la fretta d’un impaziente amore
che taglia e annienta i gesti
come argini nell’improvvisa debolezza
che si fa bellezza ai tuoi occhi
e riaffiora come natura
nella sola idea che è di ogni cosa .

è cosi che riesco a narrarmi
attraverso te , senza contegno
celebrandomi all’inverosimile
come una gloria inesausta
una vittoria che rigenera ogni ferita
e ogni ferita che immancabile
accetta la sosta che trasformi in urgenza .

mi ritrovo nelle dimenticanze dei giorni
in pensieri che devastano il palmo delle mani
nel dopo delle carezze a cui ho dato il tuo nome
dopo che al tuo nome
ho donato fin oltre la fame contenuta
del ventre che di donna
si reinventa poesia

[che immagino sia fatta come le tue labbra]

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=7l-9axkMQqo

. il buio oltre il vizio .

aggiungo la notte all’avanzare di un’altra notte
una selvatica conseguenza imperfetta
un raccapricciante esigere di luna
che specula la mia volontà
oltre di buio , oltre ogni accadere
mentre lascio le mani nude
e l’anima esposta , a te .

aggiungo il tremore al battito del cuore
l’ossigeno dei discorsi fatti
e la lingua unta di ogni altro bacio mancato
mentre la possibilità del ricordo si lega
con un orlo d’amianto sulla superficie
piuttosto che alla memoria
fatta di verità diverse , le tue .

aggiungo il potere a questo vizio di perdere
il dominio alla cessata volontà
aggiungo il mio corpo al tuo
e in ogni lembo mi estraggo carne
viva e impudica
con una sola possibilità di sopravvivenza
che si emette dal tuo grido al mio pianto , per noi .

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=BPKFfcomdZA

.tu sei la mia resa.

mi basterebbe la bocca piena di te
per oscillare nella verità di questo amore
per tornare alla foce della mia esistenza
alla fine della voce che ti annuncia mancante

mi basterebbe essere un dove
un luogo , un altrove
una resa senza misura
un richiamo superfluo
un fiato , anche mancante

mi basterebbe l’impronta della luna della pelle
per sentirmi accanto a quel fuoco che ti annuncia
e tornare poi vuota nuovamente
di quell’attesa che mi stordisce quasi fosse morte annunciata

mi basterebbe essere la tua sete
l’insipidità della tua lingua
mi basterebbe esserti fame dentro
un boccone che sa di sangue
una verace leccornia per la tua bocca che è anche la mia

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=IGUboLZx3Tk

. tu sei il mio tremore .

ho sovrapposto le luci calanti della sera
all’inclinazione rosea della frenesia al tuo arrivo
mentre il silenzio sboccia come crisalide
nella transizione con l’imbrunire .

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tu sei il mio tremore
quella fretta fra un braccio e l’altro
di arrivare al cuore
tu sei quell’anemia che sopraggiunge
alla mia debolezza
si , perché tu sei il mio tremore
la mia debolezza
quell’improvvisa bellezza
che mi attraversa
proprio come le braccia
per raggiungere il cuore
e legarmi ad una libertà che non sussiste
se non in un’assoluta emergenza
che porta alla mia anemia
una nuova ampolla
di gloria e sopravvivenza

©Runa

on air : https://www.youtube.com/watch?v=mCn3IJ2k_d0