.un cuore a picco.

28577421_10212059746551518_1156539104197410688_n.jpg

si rifugia sulla linea rossa della ragione
la scomposizione astratta delle idee che si lucida appena

il mio è un furore d’amore
un lampo di cuoio che mi vibra fra le dita
un tatto morente in un turbinio di sale

divampa e poi ghiaccia
l’impronta necessaria a questo mio cuore

un suono che si fa gestazione nel ventre
e che a gomitoli di miele prende forma
di un amore che a picco prosegue nel suo compito

[ verso il dolore ]©Runa

 

Annunci

.p r e l u d e.

tumblr_nzc9ol7IT91qegcldo1_1280

.si distanzia il mio pensiero
.si sorprende della curiosa maliziosità
ingombrante / imbrattante
immobile quanto implodente
come l’aura del tuo corpo
che di sale mi si asciuga addosso

[sorseggio il preludio della conseguenza
con un respiro che reclama la tua voce in gola
e irriga il fiato che si riscopre d’anima indotta
alla carne mai sazia / alla sete mai vinta
ed io qui pronta lusinghiera a nutrire]

.restarò compiaciuta ?
.in ripida discesa e grondante ?
lusingata dal ricordo che imploravi dalla bocca
esondante di gioia
oltre un desiderio che non si affronta
come una stretta che mi intralcia la ragione ?

[fatti telo di pelle e palesa la tua forma
e non aver paura di saziarmi
io sono fatta di ossa e carne / e senza il tuo ambire
io non mi posso nutrire]

©Runa

ph©EvaLagren

.sono senza testa.

11006364_954873681203926_3748517719909318551_n (1)

sono senza .testa. / sono senza .cuore.
sono un abbacinante luce che si contorce da sola
nella spasmodica ricerca di un buio che mi si posi addosso
.docile. / senza pretesa di carne .dentro.
e che mi faccia sua [ bruciante ] come petalo arso al sole
sono senza .pagina. / non sono mai stata .scritta.
sono un muro di carta privo d’edera
una foglia senza linfa
.selvatica. / senza saperne succhiare il peccato
come da questa vita [ che mi buca e mi butta via ]
©Runa / ph©Whitney Justesen

M’è testimone il mare

327336

C’è stato il mare a remarmi contro
e la terra a tenerne conto
che ora non so più come tenere le mani ferme
il corpo teso e la mente vuota
in quest’oblio che mi adorna il cuore
di un metallo che mi avanza dentro
e non mi lascia libera di morire

Mi son fatta d’amore / da sola
Mi son bucata le vene / con il terrore
Mi sono sommersa nella piena
delle mie stesse pozzanghere di pianto

Ma c’è ancora un fluido che m’assorbe dal pio dolore
Un ritrovo di furie in costante attesa
di questa massa d’ossa che si lega alle stelle
nelle ultime notti in cui
essere normale è una fame contorta
evacuata dalla bocca
e piegata come la luna

©Runa

[ a te ]

cats

con mano tesa
ti tengo stretto
come un sigillo
marchiato sul petto
flessibile sul cuore
senza recarti dolore

Io peso il tuo nome dalle labbra
Ti indosso d’ambivalente amore
Sei un brivido che freme e brucia
di una fiamma alta
che placa l’inferno che ho dentro

©Runa

– a d o g n i o r a –

___(27)_by_EeksEye

non arrivo mai alla conclusione del giorno
non riempio mai completamente lo spazio della notte .
accade sempre – ad ogni ora –
ch’io continui a perdermi per poi ritrovarmi
come un vizio da cui non so scappare
una gabbia d’oro in cui non riesco a volare .

non arrivo mai a vedere il mio essere del tutto completo
non mi eseguo in ciò che indosso
e mi nego d’ogni colore dissociato all’anima .

è un continuo mescolarmi – un eterno assentarmi –
un tremore morbido che mi esce dal corpo
ed evapora da solo senza che io me ne accorga .
non arrivo mai alla mia conclusione
e non ho prudenza nelle altre parole .
sono e sarò una piega di questa pelle che non si spiega
un grembo aperto dall ‘eterno travaglio
un fiume violento che d’ acqua si stagna .
©Runa

. c u r a m i .

10348221_893697623988199_5187182437331977180_n

c u r a m i le lacrime nell’ora più b u i a
e voltami appena verso il vuoto della n o t t e .
c o p r i m i il volto di quell’ o b l i o che mi accarezza distante
e distraimi dalla m o r t e e dalla sua b o c c a di vento .

r i t i e n i m i bella seppur appesa ad un f i l o .
r i m b o c c a m i l’anima e r i n n e g a m i dalla foce .

a s c o l t a il mio lamento
come fosse un pugnale a r d e n t e .
c o l ma le mie vene
della tua i n f e r n a l e neve .

©Runa